Disputa confini, Tuliani (Chiocciola): “Sentenza grave, si crea pericoloso precedente”

“Il giudice dice che il bando è derogabile, tutti potrebbero quindi modificare i confini. Non è equiparabile a uno regolamento urbanistico”

C’è rabbia e amarezza nella Chiocciola per la sentenza che ha rigettato le richieste di modifica dei confini con la Tartuca. Il priore Maurizio Tuliani parla di “pericoloso precedente”: “Documento amaro, una sentenza grave per il mondo contradaiolo – ha detto – di fatto il giudice riconosce che il confine si trova alla fine del 62 di via Tommaso Pendola come espresso dal bando, legittimando le nostre richieste, ma non ha accolto di spostare le attuali mattonelle, perchè ha definito il bando derogabile. Questo vuol dire che due contrade possono mettersi d’accordo e cambiare i confini dello stesso: una cosa dirompente per la realtà del bando degli ultimi 300 anni. Di fatto da ora in avanti i priori possono cambiare pezzi del territorio accordandosi. Invoco tutte le parti coinvolte a prendere coscienza e posizione della pesantezza di questa sentenza, e a sostenere l’inderogabilità bando, la conseguenza è la possibilità di modificare il bando stesso a piacimento. Continueremo la battaglia, interessa tutti, se per 300 anni i confini sono rimasti tali è perchè il bando non poteva essere modificato, e non ritenuto, come oggi dal giudice, un mero strumento alla stregua di un regolamento urbanistico, una cosa offensiva per la storia della nostra città”.