Alcune strade si incontrano per caso e si intrecciano per sempre, è proprio quanto accaduto agli organizzatori della EcoMaratona del Chianti Classico che da diversi anni conferma l’impegno solidale grazie al prosieguo dell’intesa con l’Associazione El Ouali di Bologna.
Una collaborazione che vede i suoi frutti nella realizzazione delle medaglie finisher nei campi profughi algerini.
L’evento
La manifestazione è organizzata da Polisportiva La Bulletta e ASD SP Torre del Mangia, con il patrocinio e il contributo del Comune di Castelnuovo Berardenga, ed il patrocinio di Provincia di Siena, Regione Toscana, Comitato Territoriale UISP Siena A.P.S. e vede eventi dal 16 al 18 ottobre.
Si comincia con le emozioni della staffetta 3x1500m della sera di venerdì 16 ottobre. La giornata più ricca è sabato 17 ottobre, dai «Fantastici Percorsi», una passeggiata tra ville storiche per scoprire la tradizione enogastronomica locale. Chi vuole condividere emozioni con il proprio cagnolino può partecipare alla EcoPasseggiata a 6 zampe, mentre chi ha fretta di addentrarsi nei percorsi può approfittare del «Test gara e briefing» con Fulvio Massini. Il coach Massini sarà a disposizione anche nel pomeriggio di sabato 17 ottobre per approfondire aspetti legati alla corsa, all’interno di un convegno tecnico.
Domenica 18 ottobre le gare competitive EcoMaratona del Chianti Classico 42 km, EcoMaratonina del Chianti Classico 21 km e Tra il Bosco e le Vigne del Chianti 15 km. Al termine delle partenze delle competitive, lo start per chi ama la camminata in natura, con le EcoPasseggiata 6, 15 e 19.9 km.
Associazione El Ouali
Il trait d’union tra l’EcoMaratona del Chianti Classico e i campi profughi del deserto algerino è l’Associazione El Ouali di Bologna, una no-profit attiva dal 2010 che, tra gli altri progetti, ha realizzato nei campi profughi del deserto algerino un laboratorio per la lavorazione di ceramiche. L’importanza del progetto è ancora più profonda in quanto non solo costituisce una, seppur piccola, fonte di guadagno ma permette a bambini, anche disabili, di costituire una realtà sociale fatta di creatività, manualità ma anche di uno spazio da condividere rispetto alla monotonia della vita nella tenda.
Nel laboratorio si insegnano le diverse tecniche ceramiche e decorative per realizzare ciondoli, sorprese per le uova pasquali e medaglie per eventi e manifestazioni sportive (Sahara Marathon, EcoMaratona del Chianti Classico, Maratonina dei Dogi, Eventi Uisp). L’associazione è presente sul posto solo due volte all’anno, con l’obiettivo di migliorare la formazione e l’organizzazione delle varie fasi di lavorazione (stampatura, rifinitura, decorazione con ingobbi colorati e cottura).
Le medaglie
Di forma rotonda per tutte e tre le distanze, la medaglia finisher è costituita da una base di argilla bianca, a ricordare le strade bianche percorse durante la gara, sulla quale sono dipinti tre cipressi che si stagliano sul profilo delle colline e la figura stilizzata di un runner. Tutti i colori sono in pendant con quelli del logo della manifestazione.
“Siamo fieri di portare avanti questa tradizione, frutto della collaborazione con l’Associazione El Ouali” – ha detto Federica Muzzi, Vicepresidente del Comitato Organizzatore dell’evento e coordinatrice di questa collaborazione – “Grazie a questo ponte, sappiamo di raggiungere una comunità isolata e far arrivare loro le emozioni della nostra gara, oltre che permettere a questi bambini di acquisire delle competenze giocando” – “Per questa edizione, le medaglie finisher per gli atleti delle competitive sono rotonde, in ordine di grandezza in base alla distanza a cui si partecipa, verde per maratona e mezza maratona, rossa per la gara più corta. Non vediamo l’ora di vederle al collo degli atleti, quando saranno impreziosite dalla loro gioia”, ha concluso.