Parco eolico nelle Crete Senesi, Ricci: "Oltre 900 pagine da esaminare in quindici giorni"

Il presidente del comitato Difendiamo le Crete Senesi annuncia una nuova mobilitazione: controdeduzioni entro il 22 settembre e assemblea pubblica lunedì 14 ad Asciano

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Si riapre il confronto sul progetto del parco eolico nelle Crete Senesi. A quasi un anno dalla presentazione delle osservazioni da parte di cittadini e istituzioni, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha comunicato il deposito delle risposte del proponente. Il progetto prevede l’installazione di dieci aerogeneratori, alti circa 200 metri, tra Vescona e San Martino in Grania, nel territorio comunale di Asciano.

A darne notizia è Riccardo Ricci, presidente del comitato Difendiamo le Crete Senesi, che sottolinea lo stupore per la ripresa dell’iter dopo mesi di silenzio. “Siamo rimasti un po’ sbigottiti perché è passato un anno e non avevamo più ricevuto notizie. Pensavamo che fosse tutto fermo e invece non era così”.

A preoccupare il comitato sono soprattutto i tempi concessi per esaminare la nuova documentazione. “Abbiamo solamente quindici giorni per leggere le oltre 900 pagine che ci hanno inviato – spiega Ricci – ed entro il 22 settembre dobbiamo rispondere con le nostre osservazioni”.

La mobilitazione ripartirà seguendo lo stesso percorso già adottato nella prima fase. Le amministrazioni coinvolte, a partire dal Comune di Asciano e dagli altri Comuni delle Crete Senesi, lavoreranno attraverso i propri uffici alla preparazione delle controdeduzioni. Parallelamente, il comitato invita anche i cittadini a presentare osservazioni individuali.

Per organizzare la risposta è stata convocata un’assemblea pubblica lunedì 14 settembre alla Mediateca Mario Monicelli di Asciano. All’incontro sono stati invitati tecnici e professionisti del territorio e dell’intera provincia, chiamati a offrire il proprio contributo nell’esame degli atti.

“Vogliamo fare fronte comune davanti a un problema che oggi riguarda Asciano ma che, se il progetto dovesse passare, diventerebbe un problema dell’intera provincia di Siena”, afferma Ricci. Il comitato ha già avviato contatti con sindaci e rappresentanti delle diverse forze politiche per allargare il coinvolgimento istituzionale: “Non è un problema soltanto dei cittadini, ma riguarda il futuro del nostro territorio”.

Restano intanto gli interrogativi sulla durata della procedura. Dopo il lungo periodo trascorso dalla presentazione delle prime osservazioni, il Comune di Asciano aveva chiesto l’archiviazione della pratica. “Non sappiamo per quale motivo l’iter sia ripartito – osserva Ricci – ma immaginiamo che ci siano ragioni di carattere giuridico”.

Una volta conclusa la nuova fase delle controdeduzioni, la commissione tecnica del Ministero dovrà valutare la compatibilità ambientale dell’opera. In caso di giudizio positivo, il progetto passerà alla Regione Toscana per il procedimento relativo all’autorizzazione unica.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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