In occasione delle celebrazioni cateriniane, Don Flavio Frignani, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, illustra il programma degli appuntamenti e il significato attuale della figura di Santa Caterina.
“Le celebrazioni sono iniziate ieri, giornata della festa liturgica del 29 aprile, ma continueranno anche nei prossimi giorni, raggiungendo il loro culmine nel fine settimana del 2 e 3 maggio. I festeggiamenti si concentreranno in particolare su due momenti: la giornata di sabato, dedicata alla dimensione diocesana, e quella di domenica, caratterizzata da un’impronta più istituzionale. Sabato il programma inizierà alle ore 15 con l’omaggio floreale alla statua di Santa Caterina. Aprirà il Comune di Siena, seguito dalla diocesi di Savona, poiché quest’anno l’olio votivo per la lampada della Santa sarà offerto dalla città di Varazze. Successivamente parteciperanno associazioni e parrocchie del territorio. Da lì partirà una processione verso la Basilica di San Domenico, dove alle ore 16 sarà celebrato il solenne pontificale, presieduto dal cardinale arcivescovo, alla presenza dell’intera diocesi e dei cresimandi e cresimati dell’anno. Al termine della messa si svolgerà una processione solenne con la reliquia del dito di Santa Caterina, che condurrà i fedeli fino a Piazza del Campo. Qui si terranno due brevi interventi, seguiti dalla conferma del Credo da parte dei giovani, e dalla benedizione alla città, all’Italia e all’Europa impartita con la reliquia. La giornata si concluderà con la sbandierata delle contrade. La domenica sarà invece dedicata al momento istituzionale, con l’offerta dell’olio alla lampada votiva nel Portico dei Comuni, alla presenza del rappresentante del Governo e del cardinale Gualtiero Bassetti. Dopo questo momento, la celebrazione proseguirà con una processione fino alla Basilica di San Domenico, dove si terrà il pontificale conclusivo presieduto dal Cardinale”.
“Nel contesto attuale, la figura di Santa Caterina si presenta come tutt’altro che semplice: è una santa esigente, che richiede attenzione e profondità nella lettura delle sue parole. Rappresenta un vero e proprio pungolo per i fedeli, uno stimolo ad approfondire la propria fede. Santa Caterina è proposta come modello di vita cristiana, ma anche come esempio di cittadina e di donna capace di vivere pienamente il proprio tempo. La sua testimonianza si estende oltre i confini locali, abbracciando l’Italia, l’Europa e il mondo intero. Il suo messaggio è particolarmente attuale in un’epoca segnata da tensioni e conflitti: è un forte richiamo alla pace e all’unità. Tuttavia, non si tratta di una pace intesa come semplice assenza di guerra, bensì di una pace fondata sulla carità, sulla giustizia e sull’amore, radicata nel Cristo risorto. Si tratta di un invito profondo a vivere nella concordia e nella comunione, rispondendo a uno dei desideri più autentici dell’uomo: quello di una convivenza pacifica e unita. Queste riflessioni accompagnano le giornate di celebrazione cateriniana, che si concluderanno con gli appuntamenti della domenica”.