Fine maggio rovente nel Senese: sfiorati i record storici, “caldo come a luglio e agosto”

Il meteorologo Damiano Sonnini (SienaMeteo 24): “Ormai questi eventi stanno diventando la nuova normalità”

Di Lorenzo Agnelli | 27 Maggio 2026 alle 18:00

Non è ancora giugno ma la provincia di Siena è già stretta nella morsa di un caldo pienamente estivo. Un’ondata eccezionale, alimentata dall’anticiclone subtropicale che sta interessando gran parte dell’Europa, con temperature ben oltre le medie stagionali e valori che, in molti casi, sembrano più vicini a luglio e agosto che alla tarda primavera.

Dati impressionanti arrivano da tutta Europa ma neppure nel Senese la situazione è meno significativa. A fotografare la portata dell’evento è il meteorologo di MeteoSiena24 Damiano Sonnini, che parla di un’ondata sì eccezionale, ma ormai sempre meno sorprendente. “Non la possiamo definire storica solo perché al momento non abbiamo toccato, almeno qui su Siena, un record – spiega –. Ma eccezionale sicuramente, sta diventando normale perché negli ultimi anni, quando ci avviciniamo alla fine di maggio, vediamo temperature schizzare verso l’alto con molta facilità, con valori decisamente più consoni a luglio o agosto”.

I numeri registrati nelle ultime ore nel capoluogo sono eloquenti. “Nella giornata di ieri a Siena abbiamo toccato una massima di 33.5 gradi – sottolinea Sonnini –. È un valore importante anche per piena estate e siamo vicini al record storico di maggio che è di 34,3 gradi registrato nel 2022”.

Ma il dato più impressionante riguarda la temperatura media giornaliera. “Ieri Siena ha avuto una temperatura media di 26.5 gradi nelle 24 ore – prosegue –. Significa 9,3 gradi oltre la media climatica di maggio. Addirittura sarebbe stata una giornata sopra media di oltre 2 gradi anche se fossimo stati a luglio o agosto”.

A rendere ancora più pesante la situazione è anche l’assenza di refrigerio notturno nelle aree collinari. Siena ha infatti registrato una minima superiore ai 20 gradi, entrando così nella categoria delle cosiddette “notti tropicali”. “Quando non si scende mai sotto i 20 gradi nemmeno di notte – spiega Sonnini – il corpo fatica molto di più a recuperare. In pianura almeno durante la notte si riesce ancora a respirare, mentre in collina le temperature rimangono elevate anche nelle ore notturne”.

Emblematico il confronto con alcune zone di fondovalle del comune di Chiusdino a Pian di Feccia, dove la minima è scesa intorno agli 8 gradi. “Nelle pianure si sale di più durante il giorno, ma almeno la notte arriva un po’ di refrigerio – aggiunge –. In collina invece il caldo resta costante e la sensazione di afa è molto più persistente”.

Secondo gli esperti, questa situazione si inserisce pienamente nel quadro dei cambiamenti climatici. L’alta pressione subtropicale, sempre più intensa e persistente, sta infatti diventando una presenza frequente anche in primavera.

In arrivo un lieve cambiamento. Già da domani, giovedì 28 maggio, infiltrazioni di aria leggermente più fresca da nord-est potrebbero favorire rovesci e temporali pomeridiani anche nelle zone interne della Toscana, compresa una parte della provincia di Siena. “Avremo qualche grado in meno – conclude Sonnini – ma anche maggiore umidità. Se i temporali porteranno solo poche gocce aumenterà soprattutto la sensazione di afa. Se invece arriveranno precipitazioni più consistenti allora il refrigerio sarà più evidente. In ogni caso sarà solo un piccolo segnale di cambiamento”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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