Fipav, 80 anni di pallavolo: a Siena l’omaggio ai protagonisti che ne hanno scritto la storia

Dal Volley S3 in Piazza Duomo con Andrea “Lucky” Lucchetta alla cerimonia al Santa Maria della Scala: Siena celebra gli 80 anni FIPAV

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Ottant’anni di pallavolo, di società, dirigenti, allenatori e persone che hanno dedicato una parte importante della propria vita a questo sport. Sabato 3 ottobre il Comitato Territoriale FIPAV Etruria ha celebrato a Siena gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo, con una cerimonia ospitata nella Sala Italo Calvino del Complesso Museale Santa Maria della Scala.

Una giornata dedicata alla pallavolo delle province di Siena e Arezzo e, soprattutto, ai suoi protagonisti. Cinque i riconoscimenti assegnati a Loredano Vannuccini, Marga Rossi, Giuliano Lisi, Bruno Bigi e Fiorenzo Montermini, figure che in epoche e con ruoli differenti hanno lasciato un segno nel movimento.

Le celebrazioni si erano aperte in Piazza Duomo con le attività di Volley S3 e la partecipazione di Andrea “Lucky” Lucchetta, prima di spostarsi nel pomeriggio al Santa Maria della Scala per la cerimonia ufficiale.

I cinque protagonisti premiati

Tra i premiati Marga Rossi, presidente del Volley Arezzo, che ha legato il riconoscimento ai tanti anni trascorsi al servizio della pallavolo. «È emozionante perché riconosce un po’ i sacrifici fatti fino a oggi. Tanti sacrifici, ma tanta passione per la pallavolo», ha raccontato Rossi. Un percorso iniziato quasi per caso, attraverso la figlia, e diventato poi un impegno lungo una vita.

Particolarmente sentito il momento dedicato a Loredano Vannuccini, “Caronte”, storico fondatore e presidente del Foiano Pallavolo, premiato alla memoria. A ricordarlo è stato l’attuale presidente della società Giancarlo Timitilli: «Ha dato tantissimo. La storia del Foiano Pallavolo l’ha scritta lui». Un rapporto indissolubile con la società e con il suo palazzetto, recentemente intitolato proprio a Vannuccini. «Era casa sua, perché lui tutti i giorni era lì. Ci è sembrato giusto intitolare il palazzetto a lui».

Un pezzo importante della storia senese è rappresentato da Bruno Bigi, protagonista della crescita della pallavolo e del CUS Siena. A ritirare il riconoscimento è stato il figlio Luca Bigi. «La pallavolo per Bruno ha voluto dire veramente tanto. Ha dedicato tante energie, tanto tempo della sua vita e ci ha investito veramente tante emozioni e tanta passione». Un amore per questo sport che Bigi ha trasmesso anche alla propria famiglia, arrivando fino ai nipoti.

Ad essere ricordato anche Giuliano Lisi, allenatore tra i più innovativi del territorio senese e aretino e figura importante per la crescita del settore maschile nella provincia di Siena. A sottolineare il valore del suo percorso è stato Daniele Nucci, presidente del GS Buonconvento, realtà alla quale Lisi ha legato una parte significativa della propria attività. «La pallavolo vive sul territorio, è lì che si fanno appassionare i ragazzi a questo sport e quindi, secondo me, l’azione dei territori è fondamentale».

Cinquant’anni di pallavolo accompagnano invece il percorso di Fiorenzo Montermini. Nel ricevere il riconoscimento ha voluto mettere al centro il lavoro spesso lontano dai riflettori di chi permette alle società sportive di andare avanti ogni giorno. «Lo sport italiano si basa soprattutto sul volontariato e di questo io sono fiero», ha spiegato, ricordando un impegno iniziato al CUS Siena e diventato parte integrante della propria vita.

Carini: «In ottant’anni ne potremmo citare tantissimi»

Cinque nomi per rappresentare una storia che, inevitabilmente, ne comprende molti di più. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato Territoriale FIPAV Etruria Alfredo Carini: «Scegliere cinque personaggi non è stato facile, perché ce ne sono tanti. In ottant’anni ne potremmo citare tantissimi».

La scelta ha seguito un filo preciso, quello delle società e dei protagonisti che hanno saputo portare le proprie realtà fino alla Serie A e, allo stesso tempo, lasciare un patrimonio importante alla pallavolo locale. «Questo è un territorio vasto, quello di Arezzo e Siena, e il movimento ha sempre bisogno di essere radicato sul territorio», ha aggiunto Carini.

Bellotti: «La Federazione è una grande famiglia che parte dal territorio»

A portare a Siena la voce della Federazione Italiana Pallavolo è stato il Segretario generale Stefano Bellotti. «È uno degli appuntamenti che la Federazione ha voluto organizzare per celebrare questi 80 anni, ricordando tutti coloro che hanno contribuito nel corso del tempo a rendere questa Federazione grande».

Bellotti ha posto l’accento soprattutto sul ruolo delle società e dei dirigenti, vero motore dell’attività quotidiana. «La Federazione è intesa come una grande famiglia che parte dal territorio. Siamo articolati e strutturati per essere vicini alle società, perché chi quotidianamente consente agli atleti e alle atlete di giocare a pallavolo sono le nostre società e i nostri dirigenti».

Federica Stufi: «Devo ringraziare la pallavolo per quello che sono»

Testimonial della celebrazione Federica Stufi, tornata nella sua Toscana per festeggiare gli 80 anni della Federazione. «È un’emozione enorme, è sicuramente un onore e farlo in una città magnifica come Siena è veramente la ciliegina sulla torta. Io devo ringraziare la pallavolo per quello che sono».

Per Stufi anche un viaggio personale nei ricordi di una carriera cominciata da bambina. «È stato il mio unico sport da quando avevo sei anni e quindi questo evento è un po’ la congiunzione della mia vita. È veramente emozionante essere qua».

Alla celebrazione è arrivato anche il saluto della presidente del Comitato Regionale FIPAV Toscana Claudia Frascati, impossibilitata a essere presente. Frascati ha ringraziato «tutte le società che con i propri volontari, quotidianamente, dedicano del loro tempo al nostro bellissimo sport», concludendo il proprio messaggio con «Buon compleanno Etruria».

Siena e Arezzo insieme per gli 80 anni FIPAV

Ampia anche la partecipazione istituzionale. Il sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha sottolineato come gli 80 anni rappresentino non soltanto l’occasione per ripercorrere il passato, ma anche un momento «per fare il punto sul presente e poi lanciarci verso il futuro», richiamando il valore aggregativo, sociale, formativo ed educativo dello sport.

Presente anche il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci, che con la pallavolo ha un rapporto che va ben oltre il ruolo istituzionale. «Sono quarant’anni che faccio pallavolo, prima da giocatore, sono allenatore di terzo grado. Per me è stato un percorso di vita importante. Oggi sono qui in veste istituzionale, ma poi di fatto è il mio sport».

L’assessore allo Sport del Comune di Siena Lorenzo Lorè ha sottolineato l’orgoglio della città nell’ospitare la celebrazione: «Ringrazio il Comitato Territoriale Etruria per aver scelto Siena e il Santa Maria della Scala per questa giornata di festa, tra ricordi, testimonianze e premiazioni».

Il Rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra ha invece posto l’accento sul rapporto tra sport e formazione: «Lo sport ha tanti valori da trasmettere anche nelle dinamiche e nella comunità della nostra Università. Spero ci siano altre opportunità per fare delle cose insieme, anche sul piano formativo».

Per il delegato CONI Siena Paolo Ridolfi, «il movimento di Siena è bellissimo e importantissimo, con tantissimi bambini e bambine che giocano a pallavolo. Lo sport unisce e consente di fare rete».

Il delegato CONI Arezzo Alberto Melis ha infine richiamato la solidità del movimento nell’area aretina: «La pallavolo nel nostro territorio è viva, ha una storicità importante e un movimento molto diffuso sia maschile che femminile», sottolineando anche il ruolo del Comitato Etruria nel supporto alle società.

Una giornata che ha riportato al centro non soltanto i risultati raggiunti in ottant’anni di Federazione Italiana Pallavolo, ma soprattutto le persone, le società e il lavoro quotidiano che hanno permesso al movimento di radicarsi e crescere nelle province di Siena e Arezzo.



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