Fises: 150 domande sul plafond coronavirus per 4 milioni di euro

La Finanziaria Senese di Sviluppo nei primi mesi del 2020 ha già deliberato 94 pratiche per un valore di oltre 5 milioni

Si chiude in positivo il bilancio 2019 della Finanziaria Senese di Sviluppo che durante lo scorso anno ha concesso ben 171 pratiche per un totale di 13.710.000 euro. Grande spazio alle nuove attività soprattutto di giovani e donne con 54 operazioni sostenute per un totale di investimento di quasi 4milioni di euro.

“Questi sono i dati 2019 che vedono il bilancio chiudersi con un utile netto attorno a 41 mila euro e con la Finanziaria che continua a svolgere il proprio ruolo per il territorio secondo il piano industriale approvato dai soci – fa notare Massimo Terrosi, presidente Fises – Un ruolo che la società sta continuando a portare avanti tanto più in questa fase, da circa due mesi, da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus con una attività davvero molto importante a sostegno delle imprese, coerentemente alle scelte effettuate dai soci”.

Ed infatti, dall’inizio del 2020 la Fises ha già deliberato 94 pratiche per un importo di 5.048.000 euro di cui 11 a favore di nuove attività per un valore totale di 647.000. Per quanto riguarda il plafond straordinario coronavirus, attivato immediatamente in seguito all’emergenza già a fine febbraio, sono attualmente 35 le pratiche deliberate per un importo di 1.303.000 euro, sono 24 quelle già erogate, per 928.000 euro, 12 quelle archiviate per un totale di 470.000 (alcune aziende hanno infatti rinunciato per fare richiesta sul plafond garanzia pubblica nazionale previsto dal decreto liquidità) e sono 97 quelle in corso di valutazione per un valore totale 3.825.000. Il che vuol dire che le richieste hanno superato il plafond stanziato che è di 4milioni di euro.

Per quanto riguarda invece l’attività ordinaria nel 2020 sono 59 le pratiche già deliberate per 3.745.000 euro, di queste sono 11 le nuove attività per 647.000 euro, sono 60 le pratiche già erogate per un totale di 4.349.000. In corso di valutazione ci sono altre 53 domande per un totale di 2.135.000 euro.

“Un lavoro davvero eccezionale per rispondere al bisogno di liquidità delle imprese – fa notare Terrosi – Questa è la prima necessità emersa con il coronavirus già prima del lockdown, già a fine febbraio. Liquidità soprattutto. Noi chiaramente non ci fermiamo. Tutti dobbiamo fare la nostra parte in questa fase complessa. La Finanziaria Senese di Sviluppo c’è, con la propria esperienza, la propria competenza e la propria capacità di stare vicino alle imprese del territorio in tempi rapidi”.

Ritornando ai dati 2019, a fine anno risultano 171 le pratiche effettuate per un totale di 13.710.000, di queste grande spazio alle nuove attività con 54 operazioni sostenute per un totale di investimento di 3.732.000 euro. Nell’attività ordinaria si sono fatte 45 pratiche, per 7.913.000 euro, di cui 4 per nuove attività per 1.045.000. Nel campo del plafond dedicata all’imprenditoria giovanile e femminile sono state fatte 46 pratiche per un valore di 3.030.000. In questo settore la maggior parte sono nuove attività, 36 pratiche, per un valore di 2.230.000 euro. Sul plafond dedicato alla liquidità invece Fises ha fatto nel 2019 80 pratiche per 2.767.000 euro, di queste 14 sono nuove attività per un valore di 457.000 euro.

I commenti dei soci

“Da quando è iniziata questa grave emergenza, abbiamo subito appoggiato l’iniziativa portata avanti da Fises, di sostegno finanziario immediato alle richieste delle imprese del territorio senese – dice Carlo Rossi, presidente della Fondazione Monte dei Paschi – Alla luce del perdurare della crisi e dei vari interventi governativi, occorre ora rianalizzare con attenzione il ruolo della società, considerata l’enorme ampiezza del problema. È ovvio che le sole risorse di FISES non possono far fronte alle crescenti esigenze e difficoltà del tessuto economico e non possiamo dimenticare inoltre, che il futuro sarà incerto per tutti. La Fondazione opererà con l’obiettivo di accompagnare e sostenere l’operatività di FISES nei prossimi anni con l’intento di rendere questo strumento sempre più adeguato ai tempi, alle normative e alla necessità di operare in sinergia con le altre istituzioni finanziarie del territorio. Vi abbiamo investito tanto – quasi il 10 % del nostro patrimonio – e intendiamo preservarne il suo valore nel tempo, attese le prospettive reddituali assai incerte per tutti”.

“L’amministrazione comunale riconosce come strategica l’azione della Fises soprattutto in un momento come quello attuale nel quale le aziende del territorio hanno bisogno di un sostegno straordinario – sottolinea Luciano Fazzi, assessore al Bilancio del Comune di Siena  – Il bilancio del 2019, approvato stamani all’unanimità da parte di tutti i soci, dimostra un miglioramento dei conti ed una riduzione del rischio sui crediti rispetto all’anno precedente.  E’ stato deliberato di non distribuire gli utili, ma di utilizzarli per incrementare le risorse a favore del territorio. Gli uffici della Fises sono al lavoro per distribuire alle aziende colpite dalla crisi economica i 4 milioni stanziati eccezionalmente sul 2020, anche su richiesta del Comune di Siena, per fronteggiare l’emergenza Covid 19”.

“Il Bilancio 2019 e i rapidi interventi posti in essere – fa notare Giuseppe Gugliotti in rappresentanza della Provincia di Siena – in questo tempo di emergenza confermano Fises come realtà finanziaria solida e dinamica, capace di incrociare con efficacia e tempestività i bisogni dell’imprenditoria senese, soprattutto giovanile e femminile. La professionalità e la prossimità che Fises ha sempre espresso negli anni, e che ancor di più sono emerse nel momento presente, rappresentano un patrimonio di indubbio valore per l’intera Provincia di Siena”.

“In questo momento non facile mi preme sottolineare – osserva Massimo Guasconi presidente della Camera di commercio Arezzo – Siena – il mio personale plauso a tutta la struttura della Fises, che anche in un anno difficile come questo presenta un bilancio positivo, sia nel risultato che nel numero elevato di interventi evasi sul nostro territorio. Un lavoro quello del presidente Terrosi e del direttore Rossi che guarda, come sempre, a supportare le nostre aziende tenendo particolare attenzione ai giovani imprenditori, alla tenuta e al mantenimento del futuro aziendale del nostro territorio. Oggi è anche importante mettere in particolare risalto il grande sforzo finanziario per l’emergenza del coronavirus che ha visto la Fises, con circa 4 milioni di finanziamenti, porsi come vera leva di sostegno immediata, fornendo risorse al nostro sistema imprenditoriale particolarmente colpito dalla pandemia in corso.  Uno sforzo rilevantissimo, tempestivo, in perfetto accordo con i soci, che pone la nostra finanziaria ai vertici del credito in ambito regionale”.

 

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