Follonica, il sindaco riceve e ringrazia l'uomo che ha bloccato l'aggressore

Mamadou Fall, di origini senegalesi, è intervenuto per fermare il 34enne del Burkina Faso che ha colpito con un martello la 69enne di Buonconvento in via dei Pini. Il sindaco Andrea Bernini: "Ha messo a rischio la sua vita per salvarne un’altra: è uscito dal suo appartamento affrontando l’uomo che aveva appena aggredito in modo violentissimo una vicina di casa, subendo colpi a sua volta e riuscendo così ad immobilizzarlo a terra per consegnarlo ai Carabinieri"

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Il sindaco di Follonica Andrea Bernini ha ricevuto oggi in Comune Mamadou Fall, l’uomo di origini senegalesi che è intervenuto, rimanendo anche lievemente ferito, per bloccare il 34enne del Burkina Faso che ha aggredito senza un motivo con un martello la 69enne di Buonconvento e i suoi nipotini. Sul posto sono poi giunti i carabinieri, che a fatica sono riusciti ad immobilizzarlo ed arrestarlo.
“A Follonica la scorsa settimana si è consumato un fatto terribile – ricorda Bernini – salito alle cronache nazionali per l’efferatezza dell’aggressione. Una vicenda che purtroppo oggi vede una donna lottare tra la vita e la morte. A lei e alla sua famiglia rivogliamo un pensiero in questo momento tanto difficile”.
“Quello che è successo giovedì notte nella palazzina in via dei Pini avrebbe potuto essere ancora peggiore se non fosse intervenuto Mamadou Fall – ha rimarcato il primo cittadino – un uomo di origini senegalesi che ha impedito l’aggravarsi della tragedia. Mamadou vive a Follonica dal 2006, fa il cameriere e giovedì sera ha messo a rischio la sua vita per salvarne un’altra: è uscito dal suo appartamento affrontando l’uomo che aveva appena aggredito in modo violentissimo una vicina di casa, subendo colpi a sua volta e riuscendo così ad immobilizzarlo a terra per consegnarlo ai Carabinieri. Questa mattina ci siamo incontrati e ho avuto modo di ringraziarlo a nome della città per il gesto che ha compiuto – racconta – Mamadou è una persona molto riservata e di grande modestia e non ama i riflettori ma questa mattina, quando si è presentato nel mio studio insieme ad Amdy Dieng Serigne dell’associazione Jappo (che in lingua wolof significa tenersi per mano), abbiamo parlato a lungo e ritengo sia giusto riconoscere pubblicamente il valore umano di una persona che – sottolinea – in un momento di grande pericolo, ha anteposto con coraggio il bene della comunità alla propria sicurezza personale”.


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