Da Vicobello un appello contro il neofascismo: domani la dodicesima Passeggiata della Memoria

I promotori collegano memoria e attualità: “L’antifascismo oggi significa lavoro, sanità pubblica, scuola e pace”.

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Torna domani, 25 giugno, la Passeggiata della Memoria verso Vicobello, giunta alla sua dodicesima edizione. L’iniziativa, promossa dal Comitato Siena 2 insieme ad Anpi e Istituto Storico della Resistenza, ricorderà Pietro Cristofani, Giorgio Domenichini e Umberto Grassini, i tre giovanissimi che persero la vita il 3 luglio 1944 in un conflitto a fuoco mentre le truppe alleate stavano entrando a Siena, ponendo fine all’occupazione nazifascista.

L’appuntamento, sostenuto da numerose associazioni del territorio e patrocinato dal Comune di Siena, vuole essere non soltanto un momento di commemorazione storica ma anche un’occasione di riflessione sul presente.

“Camminare verso Vicobello significa compiere un gesto semplice ma rivoluzionario: ricordare”, spiegano gli organizzatori. “Per troppo tempo la storia dei tre ragazzi è rimasta ai margini della memoria collettiva, ma il loro sacrificio rappresenta la volontà di una città che non volle subire passivamente la Liberazione, scegliendo invece di esserne protagonista”.

Al centro della manifestazione ci sarà il legame tra Resistenza e Costituzione, indicata dai promotori come il frutto della lotta antifascista e della partecipazione democratica del Paese.

L’allarme dopo i recenti episodi nel Senese

L’edizione 2026 della Passeggiata della Memoria sarà segnata anche da una forte attenzione all’attualità. Gli organizzatori richiamano infatti i recenti fatti di cronaca che hanno interessato il territorio, dall’inchiesta che ha coinvolto tredici giovani accusati di aver tentato di costituire una banda neofascista a Siena fino all’attentato incendiario contro la Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano.

“Nel 1944 i giovani morivano per sconfiggere il fascismo; oggi ci sono ragazzi che rischiano di esserne nuovamente attratti attraverso modelli fondati sulla violenza e sull’odio. È una sconfitta educativa e sociale che riguarda tutti”, sottolineano i promotori.

“Attuare la Costituzione è il vero antifascismo”

Secondo gli organizzatori, la risposta al neofascismo passa anche dall’attuazione concreta dei principi costituzionali. Durante la manifestazione sarà ribadita la necessità di difendere il lavoro dignitoso, la sanità pubblica universale, la scuola pubblica e il ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione.

“Non si contrasta il neofascismo soltanto nei tribunali”, concludono i promotori. “Lo si combatte nelle piazze, nei luoghi di partecipazione democratica, costruendo solidarietà e offrendo ai giovani strumenti di cittadinanza attiva. Camminando verso Vicobello guardiamo al futuro, per dare gambe ai valori della Resistenza e riaffermare che Siena è e resterà una città libera, democratica e antifascista”.



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