Fondazione Mps, Rossi: "Non ho nessun motivo di andarmene sbattendo la porta, ma nemmeno resterò attaccato alla sedia"

Il presidente dell'ente di Palazzo Sansedoni Carlo Rossi, a Siena Tv, fa il bilancio del suo mandato in scadenza a fine aprile

Di Redazione | 17 Marzo 2022 alle 21:30

Si avvicina la fine di aprile quando terminerà il mandato dell’attuale presidente e della Deputazione amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi Carlo Rossi. E’ tempo di bilanci a Palazzo Sansedoni dopo quattro anni che hanno visto un rafforzamento patrimoniale e del legame con il territorio tradotto in 30 milioni di erogazioni.

“Il mio personale bilancio – ha detto Rossi a Siena Tv – è molto positivo, come esperienza personale prima di tutto di una cosa molto bella e coinvolgente. Cosa non rifarei? Senza voler sembrare presuntuoso, in questo momento non mi vengono in mente cose che ritengo di aver sbagliato. Mi sembra che la Fondazione abbia rafforzato il legame con il territorio e questo era l’obiettivo principale, anche se si poteva fare di più. Trenta milioni di erogazioni dal 2018 al 2021, alcuni andati a progetti speciali, ma quello che mi sembra utile è che la Fondazione ha lanciato in questo periodo progetti di medio termine (il tema dell’economia circolare, il mondo delle scienze della vita, la cultura per citarne alcuni). Credo che questa comunità abbia bisogno di una visione, di un accompagnamento ad una società che cambia profondamente nelle sue radici economiche, ma anche antropologiche. Insieme ad un altro tema in prospettiva molto importante che è la ripresa post pandemia”.

Tanti dunque i progetti di lungo respiro avviati e che vedranno compimento solo con la futura governance. Prima su tutti l’acquisizione o meno dell’immobile ex Sienabiotech per cui la Fondazione ha avanzato un’offerta vincolante da 8 milioni alla curatela fallimentare. Anche in questo caso la fine di aprile sarà una data decisiva.

“Questi 8 milioni sono una parte dei 30 di cui parlavamo prima. L’asta è aperta fino a fine aprile e a quella data vedremo quale sarà la situazione. Se non ci saranno altre offerte la Fondazione avrà l’assegnazione dell’immobile”.

La città è in fibrillazione, è già partita la campagna elettorale in vista delle amministrative 2023. Quali sono i rapporti tra Fondazione e Palazzo Comunale?

“I rapporti sono molto buoni, devo dire che da parte del sindaco e dell’amministrazione in generale ho avuto dei comportamenti esemplari, questo ci tengo a dirlo, perchè l’amministrazione ha avuto grande rispetto dell’autonomia della Fondazione e c’è stata anche, credo di poter dire, una buona collaborazione. Se devo dare un voto al rapporto è 10”.

Intanto la deputazione generale ha avviato i lavori per la nomina del futuro presidente e della deputazione amministratrice.

“Questo è un tema che riguarda la Deputazione Generale in tutta la sua autonomia, io e gli altri membri della Deputazione amministratrice viviamo questo momento in totale serenità. I rapporti tra le due Deputazioni sono ottimi e collaborativi, c’è reciproco apprezzamento e stima e mi auguro che sarà un passaggio naturale, senza nessun aspetto traumatico”.

Un passaggio all’insegna della continuità anche per quanto riguarda la presidenza?

“Questo deve valutarlo, ripeto, la Deputazione Generale. Noi abbiamo impostato un lavoro, lo abbiamo portato avanti, mi farebbe piacere che proseguisse questo lavoro. Ma gli interpreti possono essere anche diversi. Io sono disponibile a rimanere e a lasciare nello stesso modo: non ho nessun motivo per sbattere la porta e andarmene, ma nemmeno resterò attaccato alla sedia“.



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