Garante infanzia, Sinistra Italiana Siena attacca la nomina di Scaramelli: “Una scelta sbagliata che fa male alla Toscana”

La federazione provinciale critica il metodo seguito da Giani e Pd: “Il garante per l’infanzia non può diventare uno strumento di compensazione politica”

Di Lorenzo Agnelli | 13 Maggio 2026 alle 18:00

Garante infanzia, Sinistra Italiana Siena attacca la nomina di Scaramelli: “Una scelta sbagliata che fa male alla Toscana”

Dopo le difese arrivate dal Partito Democratico e da Italia Viva, sulla nomina di Stefano Scaramelli a Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza arriva una dura presa di posizione dalla federazione senese di Sinistra Italiana, che parla apertamente di “una nomina sbagliata che fa male alla Toscana”.

Nel comunicato diffuso dopo il voto del Consiglio regionale della Toscana, Sinistra Italiana sottolinea come il ruolo del garante richieda “preparazione solida e riconosciuta”, con competenze specifiche in ambito giuridico, psicologico, pedagogico e sociale, oltre a un’esperienza concreta maturata a contatto con minori e famiglie.

Secondo il partito, altre regioni avrebbero seguito una strada diversa. Nel documento vengono citati i casi di Emilia-Romagna e Lombardia, dove il ruolo sarebbe stato affidato a figure provenienti dal mondo della pedagogia e della psicoterapia, con curricula costruiti direttamente nel lavoro con i minori.

La critica politica più netta è però rivolta al presidente della Regione Eugenio Giani e alla maggioranza che ha sostenuto l’elezione di Scaramelli. Per Sinistra Italiana, la nomina sarebbe stata utilizzata “come strumento di compensazione politica”, assegnando un incarico delicato “a chi non aveva trovato collocazione nel nuovo assetto politico regionale”.

Una scelta definita “una versione aggiornata del manuale Cencelli applicata a un ambito in cui i cittadini, e in particolare i più giovani, avrebbero diritto a ben altro”.

Secondo la federazione senese del partito, questa decisione rischia di danneggiare la credibilità delle istituzioni e di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica. “Fa male a chi ogni giorno lavora con i minori in condizioni di fragilità – si legge nella nota – e alimenta l’astensionismo trattando il bene comune come una questione privata tra partiti”.

Sinistra Italiana chiede ora che il Consiglio regionale riveda i criteri con cui vengono assegnati incarichi di questo tipo, introducendo requisiti “chiari e verificabili” legati a competenze ed esperienza specifica. Un invito rivolto direttamente anche al governatore Giani, accusato di aver “perso un’occasione concreta per dimostrare che la politica sa ancora distinguere il merito dalla convenienza”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



Articoli correlati