Dopo l’elezione di Stefano Scaramelli a nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana, il Partito Democratico rompe il silenzio e difende apertamente la scelta fatta in Aula dal Consiglio regionale della Toscana. A intervenire è il capogruppo dem Simone Bezzini, che respinge le letture politiche sul mancato intervento del Pd durante il dibattito finale per un presunto imbarazzo nella maggioranza.
“Nessun imbarazzo – chiarisce Bezzini –. Noi eravamo già intervenuti in commissione a sostegno della proposta avanzata da Casa Riformista”. Secondo il capogruppo democratico, quello che ha portato alla nomina di Scaramelli è stato “un percorso complesso”, accompagnato da un confronto acceso sia nelle sedi istituzionali sia nel dibattito pubblico.
“C’è stata una discussione intensa, a tratti anche sofferta – spiega – ma credo che alla fine l’individuazione di Stefano Scaramelli possa rappresentare una figura adeguata al ruolo”.
Bezzini rivendica in particolare il profilo amministrativo e politico del neo garante, sottolineando come le esperienze maturate negli anni siano coerenti con le funzioni richieste dall’incarico. “Non dimentichiamo – afferma – che Scaramelli è stato sindaco e presidente della terza commissione del Consiglio regionale. In entrambi i ruoli ha affrontato temi che stanno alla base dell’attività del garante dell’infanzia”.
Il riferimento è alle competenze sociali, educative e sanitarie che, secondo il Pd, rappresentano il cuore dell’attività del garante. “Quando si fa il sindaco – prosegue Bezzini – ci si occupa di servizi sociali, educazione, sport e di tanti aspetti che riguardano infanzia e adolescenza. Allo stesso modo, da presidente della terza commissione è stato protagonista di iniziative sui percorsi pediatrici e sui temi sanitari legati alle giovani generazioni”.
Per il capogruppo democratico, dunque, la nomina di Scaramelli non rappresenta soltanto una scelta politica, ma anche una candidatura sostenuta da competenze maturate sul campo. “Sono convinto – conclude – che le caratteristiche di Scaramelli daranno protagonismo al ruolo del garante dell’infanzia in Toscana nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.