Giani: “Mps ce la può fare senza essere incorporata. Scelta giusta del Governo”

Il presidente della Regione definisce positiva la notizia dello stop alla trattativa Tesoro-Unicredit. "Il fatto che si arrivi da parte del Governo a chiedere una proroga all'Ue rispetto ai tempi di vendita non può che favorire il consolidarsi dei dati positivi del Mps evitando un esborso che è veramente eccessivo per le casse dello Stato"

“Il Monte dei Paschi di Siena ce la può fare, senza dover essere incorporato in altra banca”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in merito alla interruzione della trattativa Unicredit-Mef.

“Condivido la scelta del Governo su Mps: in questo momento sta vivendo una fase positiva dal punto di vista dei conti, sia la semestrale che ha portato a più di 200 mln di utili sia gli indicatori che abbiamo ci dicono che il tempo non è rinvio ma possibilità di vedere consolidati dati positivi che la banca nell’andamento ordinario sta raggiungendo e quindi di scegliere un momento in cui questo consolidarsi dei risultati utili può portare accanto all’autonomia la prospettiva di sviluppo” prosegue.

“Quindi secondo me il fatto che si arrivi da parte del Governo a chiedere una proroga all’Ue rispetto ai tempi di vendita non può che favorire il consolidarsi dei dati positivi del Mps evitando un esborso che è veramente eccessivo per le casse dello Stato.Come Regione abbiamo da mesi e io per primo assunto una posizione di grande cautela rispetto a questa trattativa con Unicredit” ancora il governatore.

“Io penso che il Mps abbia le condizioni per poter maturare un processo diciamo di continuità nella voci positive della sua gestone corrente e conseguentemente di potersi prospettare magari con un aumento di capitale anche un percorso che dia autonomia al Monte, mantenimento del ruolo in Toscana ma soprattutto mantenimento del brand e dell’occupazione: con un andamento positivo della gestione corrente possono crearsi le condizioni che magari tra un anno o due una trattativa sul Mps non sia di incorporazione in un’altra banca ma sia di un passaggio dallo Stato a un proprietario che l’integrità di Mps la preservi e la valorizzi come del resto avviene dal 1472” conclude.