Gli studenti del senese a scuola di legalità, rispetto ed inclusione

L’Istituto Comprensivo “A. Lorenzetti” di Sovicille, Chiusdino e Monticiano promuove progetti dedicati alla legalità, al rispetto e alle differenze di genere e all'inclusione nello sport contro ogni razzismo

A scuola per imparare l’educazione al rispetto, all’inclusione e alla legalità. L’Istituto Comprensivo “A. Lorenzetti” di Sovicille, Chiusdino e Monticiano promuove quattro mesi di progetti per i ragazzi del primo ciclo di istruzione dedicati alla legalità, al rispetto e alle differenze di genere e all’inclusione nello sport contro ogni razzismo.

Che ai giorni nostri, si diffonde anche attraverso il virtuale. Gli studenti saranno informati dei pericoli che potrebbero incontrare online, saranno spronati a svolgere attività di fair play e potranno cimentarsi in un laboratorio teatrale sul galateo linguistico rivolto al rispetto delle differenze.

“Il Ministero della Pubblica Istruzione ha messo in atto un’importante campagna di sensibilizzazione – afferma la nuova dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Giovanna Galvagno – al fine di prevenire atti di bullismo e cyberbullismo. L’Istituto aderisce all’iniziativa promuovendo vari progetti legati al cyberbullismo, al bullismo e alla legalità, realizzati sia da professionisti esterni che da personale interno, in collaborazione con il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura e Psicologia dell’Università di Firenze, coadiuvato da “Ebico”, una Cooperativa di giovani ricercatori toscani, che si occupa in modo specifico di studiare i nuovi fenomeni del cyberbullismo”.

Con il progetto “A scuola di Legalità”, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siena, i ragazzi saranno stimolati a riflettere sugli usi corretti degli smartphone, delle chat e dei social network, per poter agire in maniera consapevole, così da non violare “inavvertitamente” la privacy e/o le leggi. L’Arma dei Carabinieri, inoltre, prenderà in esame anche altri temi delicati quali l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti, l’oltraggio a pubblico ufficiale e le conseguenze, derivate dall’infrazione delle leggi, a cui spesso i ragazzi non credono di dover rispondere personalmente, perché minorenni.

In vista della “Settimana contro il Razzismo nello sport” (16-22 marzo 2020), promossa dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale”) e dal Dipartimento per le Pari Opportunità̀ della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il MIUR, l’Istituto propone il progetto “Lo Sport e il razzismo: campioni di Fair Play” promosso da MIUR e da Sport e Salute; un progetto che permetterà ai ragazzi di scoprire e mettere in atto le buone pratiche sportive inclusive così da poter scegliere consapevolmente la strada della non violenza e dell’inclusione, sia in campo che online.

Inoltre, il progetto “La Scuola delle Differenze” finanziato dall’Unione dei Comuni della Val di Merse e coordinato dal CPO (Centro per le Pari Opportunità), darà l’occasione agli studenti di esprimersi attraverso la tecnica del linguaggio teatrale al fine di neutralizzare le differenze per sentirsi parte di un unico grande gruppo.

Come afferma la Dirigente, “il rispetto per sé stessi, per gli altri e per le regole, inizia dai banchi di scuola e deve essere perseguito anche nello sport, negli hobby e persino sul web, dove spesso ragazzi e adulti se ne dimenticano”.

Il percorso prevede anche incontri specifici rivolti ai genitori e aperti alla comunità, per sensibilizzare tutti ai rischi della rete, la quale racchiude insidie e conseguenze, anche di natura penale, che a volte vengono ignorate. Il primo incontro dal titolo “Generazione 3.0 always on e le insidie del web: se conoscere è importante, proteggere la nostra privacy informatica è necessario” sarà tenuto da Michele Pinassi, responsabile della cybersicurity dell’Università di Siena e si svolgerà il 21 febbraio p.v. alle ore 17.30 presso la sede centrale dell’ I.C. “A. Lorenzetti”.

Il secondo incontro dal titolo “S.O.S. droghe, che fare?”, si terrà il 27 marzo p.v. alle ore 17.30 a cura del Comandante provinciale dei Carabinieri di Siena e si prefigge di informare i genitori sui comportamenti derivati dall’uso di droghe leggere e sui rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti. Poiché il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo rappresenta una vera e propria strategia di prevenzione verso i comportamenti problematici e a rischio da parte dei figli, le figure genitoriali devono essere sempre più coinvolte nella lotta contro ogni forma di dipendenza. L’ultimo incontro sarà incentrato sulla presentazione del Progetto sulle Differenze di Genere. Conoscere per capire e proteggersi, imparare il limite tra lecito e illecito sono gli obiettivi fondamentali di questi incontri.

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