Colle di Val d’Elsa rafforza il proprio impegno nella valorizzazione della Via Francigena e del turismo lento. Il Comune senese ha infatti sottoscritto la “Carta di Fidenza”, documento di rilevanza nazionale che definisce strategie condivise per l’accoglienza, la gestione e la promozione dei cammini storici italiani, con particolare attenzione alla Via Francigena, uno dei principali itinerari culturali europei.
La firma è avvenuta nei giorni scorsi durante il convegno “Via Francigena, itinerario culturale europeo”, ospitato a Fidenza e dedicato al confronto tra amministrazioni, istituzioni ed esperti del settore provenienti da diversi territori italiani.
La Carta di Fidenza nasce a venticinque anni dalla fondazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e punta a consolidare il ruolo della Via Francigena come infrastruttura culturale e turistica capace di connettere territori e comunità attraverso modelli di sviluppo sostenibile. Tra gli obiettivi indicati nel documento figurano il miglioramento dell’accoglienza dei pellegrini, la qualità dei percorsi, la promozione turistica e la tutela del patrimonio storico, ambientale e sociale legato ai cammini.
“Con la sottoscrizione della Carta di Fidenza – ha dichiarato l’assessore al turismo Carlotta Lettieri – Colle di Val d’Elsa conferma il proprio impegno all’interno della rete della Via Francigena e delle politiche dedicate al turismo lento e sostenibile. La Francigena rappresenta non solo un itinerario turistico, ma un patrimonio culturale e identitario capace di creare connessioni tra comunità e territori”.
Nel corso del convegno è stato inoltre presentato “Scuola sulla Via”, progetto educativo promosso dal Comune insieme all’IIS San Giovanni Bosco. L’iniziativa è stata indicata come una buona pratica di valorizzazione della Via Francigena attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il progetto prevede un’esperienza formativa itinerante lungo il tratto della Francigena tra San Gimignano, Colle di Val d’Elsa e Monteriggioni. Gli studenti parteciperanno a due giornate di cammino trasformando il percorso in un’aula a cielo aperto, secondo un approccio educativo basato sull’Outdoor Education.
“Scuola sulla Via – ha spiegato ancora Lettieri – nasce dall’idea di trasformare il cammino in uno strumento educativo capace di unire apprendimento, esperienza e conoscenza del territorio, mettendo al centro sostenibilità e patrimonio culturale”.
L’amministrazione comunale ha infine sottolineato l’importanza del confronto con altre realtà nazionali impegnate nella promozione dei cammini come leva di sviluppo sostenibile e crescita delle comunità locali.