Grandi ospedali, Siena nella top ten Bezzini: "Buone notizie per la Toscana, ma non possiamo dire lo stesso per l'Italia"

Bezzini a Piazza con Vista: "Le strutture ospedaliere che attraggono più pazienti da altre regioni e che trattano casi più difficili sono collocate nel nord e nel centro Italia, costringendo i cittadini del sud a muoversi per avere accesso a cure e trattamenti ad alta complessità"

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Nella “spina dorsale” dei venti grandi ospedali d’Italia che garantiscono le cure più complesse, attirando pazienti da tutta Italia, ci sono le Aziende ospedaliero universitarie di Pisa, Siena e Careggi. Ma se da una parte i numeri danno ragione alla qualità della sanità toscana dall’altra parte c’è sempre il capitolo della “mancanza delle risorse e dell’autonomia differenziata” che preoccupa l’assessore regionale Simone Bezzini, ospite a Piazza con Vista.  “I punteggi attribuiti dal ministero della Salute ai tre grandi ospedali toscani sono un riconoscimento della qualità della nostra sanità pubblica – commenta l’assessore al diritto alla salute  – , tuttavia questa classifica non può lasciarci indifferenti: le strutture ospedaliere che attraggono più pazienti da altre regioni e che trattano casi più difficili sono collocate nel nord e nel centro Italia, costringendo i cittadini del sud a muoversi per avere accesso a cure e trattamenti ad alta complessità. Si tratta di un divario – conclude – che con l’autonomia differenziata e l’assenza di risorse ed investimenti da parte del governo nella sanità pubblica è destinato a diventare sempre più ampio, con una conseguente regressione del sistema sanitario pubblico ed universalistico”.



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