Sono stati presentati oggi nella sede di Confindustria Toscana Sud in via de’Rossi i dati di uno studio realizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA) che ha misurato il valore generato dalla multinazionale farmaceutica GSK nel nostro Paese. In particolare in Toscana, dove l’azienda è presente con il sito produttivo di Rosia e il campus R&D di Siena.
Lo studio ha mostrato il significativo impatto economico dell’azienda sul territorio. Attraverso le catene di fornitura e subfornitura, GSK genera un contributo al PIL regionale complessivo pari a 436,1 milioni, corrispondente al 23% di tutto il valore aggiunto prodotto dal settore farmaceutico toscano. La Toscana è la 2ª regione per volume di acquisti di GSK in Italia, con €41,6 milioni di beni e servizi acquisiti da 810 fornitori locali attraverso 43 filiere economiche.
“I dati dello studio dimostrano come GSK rivesta un ruolo di primo piano nel tessuto economico e scientifico della Toscana – ha dichiarato Ennio De Gregorio, Amministratore Delegato di GSK Vaccines S.r.l – Siamo orgogliosi di poter contribuire non solo alla salute globale, ma anche alla prosperità di un territorio che per noi ha un grande valore strategico. Siamo parte di una multinazionale che però vanta solide radici storiche in Italia e a Siena, e questo rappresenta un valore aggiunto: per noi creare un ecosistema virtuoso è un obiettivo concreto che perseguiamo ogni giorno”.
“Da questo territorio – ha commentato il Presidente e GM di GSK Italia Antonino Biroccio – diamo corpo all’ambizione di sostenere non solo la salute, ma anche le sfide più strutturali del SSN. In un Paese che è il 1° in Europa per longevità, la prevenzione vaccinale in età adulta, estesa equamente ed accessibile in circuiti di prossimità, diventa strumento di benessere, produttività e competitività”.
Qualità dell’occupazione
Un valore che si riscontra anche nell’impatto occupazionale. GSK conta 2.205 occupati diretti in Toscana — pari al 35% dell’intero settore farmaceutico regionale — con 40 nazionalità rappresentate e oltre il 90% del personale in possesso di laurea o titolo post-lauream. Più di un terzo dei dipendenti è coinvolto in attività di ricerca e sviluppo, con un’intensità di occupati R&S del 30,7% rispetto all’1,1% della media regionale.
La stabilità contrattuale è un punto di forza: il 98,7% dei contratti è a tempo indeterminato, contro il 92,0% della media regionale. L’occupazione femminile raggiunge il 50,5% del totale, con quote superiori alla media regionale anche nelle posizioni di vertice: 58% tra i quadri e 45,6% tra i dirigenti.
Investimenti
Gli investimenti sostengono questa eccellenza: oltre €70 milioni di investimenti di capitale in media all’anno nel triennio 2022–2024, cui si aggiungono €215 milioni programmati per il periodo 2025–2027, principalmente dedicati a innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, sicurezza dei siti e ammodernamento delle infrastrutture. Tra i vari progetti da rimarcare la nuova linea di infialamento che permetterà di raddoppiare la capacità del sito di Rosia e gli investimenti per essere pronti ad accogliere la produzione di vaccini a base mRNA.
“La portata e la qualità degli investimenti recentemente illustrati anche a istituzioni e rappresentanze sindacali confermano il ruolo centrale dei nostri siti all’interno del network GSK – spiega Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia – “Numeri importanti che aprono la strada a un futuro di innovazione, competitività ed eccellenza, reso possibile dalle brillanti competenze delle nostre persone. Le nuove sfide in ambito farmaceutico e in particolare nel mercato dei vaccini richiedono ancora più flessibilità e capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti: per questo sono fondamentali investimenti strutturali e una visione di lungo periodo. Rosia non è solo meningite: siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza al servizio della prevenzione degli adulti e dei fragili. Qui infatti produciamo anche il vaccino contro l’herpes zoster, una malattia che può compromettere gravemente la qualità della vita, destinato all’Italia e ai mercati globali.»
Eccellenza ed innovazione per la salute globale
Il sito GSK di Rosia è l’unico al mondo in cui vengono prodotti vaccini contro tutti i principali ceppi del meningococco (A, B, C, W, Y), oltre ad altri prodotti chiave dell’azienda contro herpes zoster e virus respiratorio sinciziale. Nel 2024 lo stabilimento ha prodotto e distribuito 53 milioni di dosi in 66 mercati.
Il campus di Siena, con i suoi 16.000 mq di laboratori, è uno dei principali centri R&D del network GSK e ospita il GSK Vaccines Institute for Global Health (GVGH), dedicato allo sviluppo di vaccini per malattie neglette.
Il sito vanta una solida esperienza nelle malattie infettive, attraverso la ricerca e sviluppo di vaccini, anticorpi monoclonali, contribuendo a traguardi sorici: è stato responsabile delle prime autorizzazioni di un vaccino contro la meningite C, di un vaccino antipertosse geneticamente modificato e di un vaccino antinfluenzale adiuvato. Ha inoltre avuto un ruolo chiave nello sviluppo di prodotti già commercializzati, come quello contro la meningite ACWY, e del portfolio Global Health, ad esempio con il vaccino pediatrico contro la Salmonella typhi.
Uno sviluppo sostenibile
Altri dati rilevanti riguardano gli impatti ambientali. Nel triennio 2022–2024 GSK ha ridotto le emissioni indirette da consumi energetici del 42,5%, un risultato 4,8 volte superiore alla media regionale (-8,9%) e alla media manifatturiera (-8,7%). Nello stesso periodo il prelievo idrico dello stabilimento di Rosia è diminuito del 10,3%. Il sito ha ottenuto la 16ª certificazione ISO 14001 consecutiva senza rilievi critici, confermando l’impegno nel miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
I numeri chiave
€436 milioni
contributo al PIL regionale toscano
2.715
posti di lavoro totali (diretti, indiretti e indotti)
53 milioni di dosi
vaccini prodotti e distribuiti in 66 Paesi (2024)
€159 milioni
investimenti in R&S nel 2024 (93% del totale GSK Italia)
€215 milioni
investimenti programmati 2025–2027
98,7%
contratti a tempo indeterminato (vs. 92,0% media regionale)
Fonte: Elaborazioni TEHA Group su dati aziendali GSK, Istat, Eurostat e Regione Toscana, 2026. Il rapporto completo è disponibile su richiesta.