Gsk Vaccines, Rappuoli: Tra circa un anno speriamo di avere un vaccino registrato

Rappuoli: "Io sono convinto che la mortalità sia meno dell'1% sulle persone infettate, le ricerche procedono bene"

“Aver isolati i ceppi a Milano e Roma è importante perchè capiamo se il virus è uguale a quello cinese, quanto è variato e quanto varierà. Conoscendo il suo dettaglio molecolare possiamo disegnare vaccini e possiamo pensare di fare farmaci, ad ora non abbiamo ne vaccini ne farmaci.” Spiega Rino Rappuoli direttore scientifico di GSK Vaccines che aggiunge:

“Per contenerlo abbiamo solamente l’isolamento delle persone infette, dei loro contatti e la quarantena. E’ importante contenerlo perchè non è un virus come la SARS che uccide il 10% dei casi. Io sono convinto che la mortalità sia meno dell’1% sulle persone infettate, i numeri che abbiamo fanno riferimento alle persone che vanno in ospedale. Se abbassiamo il picco e rallentiamo il suo sviluppo evitiamo il l’affollamento di persone in terapia intensiva e riusciamo a gestirlo.”

“La SARS era un virus più letale ma le persone riuscivano ad infettare i pazienti quando avevano la febbre altissima e sintomi evidenti. Il coronavirus è meno pericoloso però si trasmette quando la gente non ha sintomi.”

“La ricerca sta andando bene, a breve partiranno le sperimentazioni sull’uomo, fra 2-3 mesi avremmo i primi risultati. Poi ci sarà la seconda fase sull’uomo e speriamo tra 1 anno di avere un vaccino registrato.”

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