Il senese Andrea Vignini ammesso alla Harvard Law School

Ex allievo della scuola Sant'Anna di Pisa, è fra i tre italiani e i 180 migliori studenti in tutto il mondo selezionati da Harvard in 70 Paesi

È fra i tre italiani e i 180 migliori studenti in tutto il mondo selezionati in 70 Paesi dall’Università di Harvard per frequentare i prestigiosi corsi della sua Law School. Andrea Vignini, 27 anni, senese, ed ex allievo di Scienze Giuridiche della Scuola Superiore Sant’Anna, è stato ammesso all’importante programma della storica istituzione americana, a cui ambiscono non solo neo-laureati, ma anche avvocati, docenti, specialisti in diritti umani, dirigenti pubblici. L’ex allievo proseguirà la sua formazione nel campo del diritto dell’economia .

Andrea Vignini, laureato all’Università di Pisa e diplomato alla Scuola Sant’Anna nel 2018 con una tesi in diritto amministrativo europeo, ha già messo insieme diverse esperienze istituzionali e accademiche. Prima della laurea ha collaborato con l’Ufficio del Presidente del Consiglio dei Ministri (premier Paolo Gentiloni), e ora, in Banca d’Italia, fa ricerca sulla gestione delle crisi finanziarie da parte dello Stato e delle istituzioni europee.

“Una bellissima opportunità – commenta Andrea Vignini – per la quale ringrazio la Scuola Superiore Sant’Anna e dall’Università di Pisa. Harvard Law School è una delle scuole di diritto più apprezzate al mondo, non soltanto per la ricerca e la didattica, ma anche per la capacità e la volontà di formare la classe dirigente internazionale, selezionando i migliori profili al mondo sulla base del merito. Lo stesso spirito che anima la Scuola Superiore Sant’Anna, grazie alla quale ho potuto cogliere questa opportunità”.

Sulla situazione attuale e sulle prospettive della formazione italiana e internazionale il quadro rimane ancora complesso: “Sia a livello europeo che internazionale le istituzioni e tutti gli attori coinvolti stanno lavorando costantemente per garantire che il prossimo anno accademico si svolga in sicurezza e offra la migliore qualità dell’educazione. Credo che la risposta delle università italiane in questo periodo sia stata ammirevole, considerate le difficoltà impreviste causate dalla pandemia. Viviamo in una fase carica di incertezze, che ci impone di ripensare quotidianamente il nostro rapporto con la formazione e il mondo del lavoro, e nella quale la priorità rimane sempre la tutela della salute dei cittadini”.

Crescere e formarsi all’estero per tornare in Italia con nuove competenze da mettere al servizio del Paese è il desiderio del giovane ricercatore toscano: “In un momento così difficile – afferma Andrea Vignini – la ripartenza dell’Italia e dell’Europa avrà bisogno del contributo di tutti. Penso in particolare alla mia generazione, che è stata segnata dalla crisi del 2008 e si trova ora a dover affrontare un nuovo periodo di difficoltà. In questo quadro, il ruolo dei giovani potrà essere determinante per la rinascita del nostro Paese”.