Il sindaco lavora con Fondazione, banche e Fises a un plafond per la salvaguardia dei crediti non onorati delle imprese

Il plafond a salvaguardia dei debiti non onorati, erariali e previdenziali maturati dalle aziende locali nell'ultimo complicato periodo che ha visto infuriare la pandemia

Il sindaco Luigi De Mossi, di concerto con istituti bancari e altri soggetti, continua a lavorare a piani preventivi per la tutela e la ripresa economica del territorio senese, che una volta superata l’emergenza sanitaria legata al coronavirus, dovrà fare i conti con una crisi economica che a dir poco spaventa.

Domani il primo cittadino ha infatti convocato la Fondazione Mps per lavorare alla creazione di un plafond, da istituire insieme alle banche – con cui intercorrono già proficui contatti – e la Fises, per la salvaguardia dei crediti non onorati e dei debiti erariali e previdenziali maturati dalle aziende locali nell’ultimo complicato periodo che ha visto infuriare la pandemia.

“Ieri – ha raccontato De Mossi durante la videoconferenza di oggi con la stampa e i media – ho tenuto una conference call con le banche per discutere del plafond, mi sono interfacciato con Banca Centro, Chiantibanca, Mps e Fises. Si tratta di un primo approccio per aiutare il territorio quando sarà l’ora di ricostruire”.