Impegno per la salute, direttore Usl incontra sindaci della Valdelsa

Desideri: «Linee di valore dei servizi sanitari per migliorarli e intervenire sulle criticità»

L’attivazione della casa della salute nel distretto di Via della Costituzione a Poggibonsi e il completamento della ristrutturazione del Santa Fina sono i due impegni che il direttore generale della nuova Azienda Usl Toscana Sud Est Enrico Desideri, ha preso con i sindaci della Valdelsa.

Il dg ha incontrato i primi cittadini del territorio valdelsano per per fare il punto sullo stato di salute e per dare la prospettiva dei servizi e di una programmazione coerente con i bisogni dei cittadini, ha, inoltre, già anticipato altre novità in via di attuazione.  L’apertura di posti letto di osservazione breve in neonatologia, l’avvio del percorso operatorio per la cataratta e il programma di inserire la chirurgia mininvasiva per interventi flebologici sono tre tra le più importanti novità in ponte.

“Il nostro intento è quello di definire le linee di valore dei servizi sanitari e socio sanitari e migliorarli ed è anche quello di intervenire laddove ci sono criticità, come quella delle liste di attesa. – ha affermato Desideri che ha aggiunto – E su questo lavoreremo sull’appropriatezza e su modalità diverse di prenotazione, prevedendo il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei nostri specialisti”.  “Obiettivi che condividiamo anche negli aspetti di apertura e condivisione da parte dell’azienda, che sono fondamentali – ha sottolineato David Bussagli presidente della Conferenza dei sindaci –   Raccoglieremo questa disponibilità tramite l’organizzazione di momenti di approfondimento sia sulla struttura della riforma sanitaria sia su stato di salute e servizi. Le caratteristiche socio-demografiche dei comuni dell’Alta Val d’Elsa (di cui fanno parte Poggibonsi, Colle Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli e San Gimignano) richiedono condivisioni strategiche inter-istituzionali sull’accesso ai servizi e anche in campo di educazione alla salute”.

Analizzando i dati, infatti, si denota subito la multietnicità. L’indice di natalità è tra i più alti della regione e per il 21% dovuto alla nascita di bambini stranieri. Sugli screening, il dato più basso di adesione è a quelli colpocitologici e mammografici, probabilmente proprio legato alla bassa adesione delle donne straniere. Per il resto in Valdelsa la mortalità è in linea con gli indicatori di area vasta e l’indice di vecchiaia è alto, vale a dire si vive di più e meglio. La prevalenza delle malattie croniche è bassa per la BPCO, mentre alta per le malattie cardiocircolatorie e l’ictus. Su queste malattie il lavoro dei medici di famiglia è fondamentale. Esistono due aggregazioni, una a Colle e una Poggibonsi e la collaborazione nel progetto di medicina di iniziativa si sta estendendo progressivamente.

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