La Bright-Night dell’Università di Siena ha registrato oltre 2.500 visitatori tra studentesse e studenti, cittadine e cittadini

Tante le iniziative con ottimi dati di presenze anche ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno

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Sono stati circa 1.000 le studentesse e gli studenti delle scuole medie e superiori e 1.500 le cittadine e i cittadini che hanno partecipato agli oltre 150 eventi, attività e incontri della Bright-Night 2026 dell’Università di Siena, la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori che si è svolta giovedì 24 e venerdì 25 settembre al Complesso museale Santa Maria della Scala e nelle sedi, locali e aree del centro città.

Dopo la mattinata dedicata alle scuole, la Bright-Night Unisi si è accesa alle ore 15:00 con la Large Street Band, che ha accompagnato gli interessati nel percorso tra il Rettorato e il Santa Maria della Scala, riscuotendo un enorme successo tra i turisti e i residenti e commercianti senesi. Qui, alle 15:30, si è tenuto il taglio del nastro che ha aperto ufficialmente la manifestazione pomeridiana, con la partecipazione dell’assessora regionale ai Rapporti con università e centri di ricerca e alla Promozione della ricerca scientifica, Cristina Manetti, del Rettore Roberto Di Pietra, alla Delegata alla Terza Missione (Public Engagement), Chiara Mocenni, e dei rappresentanti degli enti partner e degli sponsor che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.

All’interno del Santa Maria della Scala si sono quindi animati i circa 50 stand multidisciplinari, con piccole mostre ed esposizioni, incontri e dibattiti, gadget e sorprese varie che hanno accolto i visitatori.

Nell’area intorno al Santa Maria della Scala, a partire dalle 17:30, gli interessati hanno potuto partecipare a una decina di AperiTalk, in cui le ricercatrici e i ricercatori hanno illustrato le proprie ricerche, discutendo di macro temi quali il rapporto tra cervello umano e robot, la lotta ai tumori, le malattie infettive, la fisica e la biodiversità per cambiare la società, la musica tra neuroscienza e bioingengeria, il processo di crescita nei bambini e negli adolescenti, il fine vita. Le passeggiate con la ricerca, in cui le ricercatrici e i ricercatori hanno affrontato un tema raccontandolo in modo divulgativo nel corso di una camminata all’aperto, e le visite guidate a luoghi e sedi di rilievo della città hanno completato le proposte del pomeriggio.

Il finale, alle ore 19:00 all’interno del Santa Maria della Scala, è stato affidato al nuovo spettacolo multimediale del performer Ottodix, dal titolo “Cerebro_Mundi”, che accompagnato da due altri artisti ha unito musica elettro-pop/art-rock, arti visive, divulgazione scientifica e tematiche ambientali.

Oltre che a Siena, l’Ateneo ha organizzato attività anche ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno, con ottimi riscontri di pubblico.

Ad Arezzo hanno partecipato oltre 500 tra bambini e bambine delle scuole elementari, studenti e studentesse delle scuole medie, superiori e universitari, insieme a cittadine e cittadini. Gli eventi della mattina si sono svolti nel campus e nel Parco del Pionta e al Museo Archeologico di Arezzo.

Il Dipartimento di Filologia e Critica ha invitato a riflettere sul fatto che il coraggio non si manifesta soltanto nei gesti eroici, ma può assumere forme meno visibili, una riflessione che è poi proseguita nell’AperiTalk del pomeriggio in piazza Grande. Il Dipartimento di Scienze della Vita e quello di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive hanno coinvolto studenti di tutte le età e cittadini in un’attività di scienza partecipata per esplorare la biodiversità urbana nel parco del Pionta e scoprire le numerose specie vegetali e animali capaci di adattarsi “con coraggio” agli spazi cittadini. Sempre al Pionta è stato dedicato il percorso “Costruire ponti”, per conoscere il colle attraverso mappe, indizi e prove di osservazione; nell’ambito del progetto Pro-ben è stata inoltre proposta un’attività sulle emozioni per comprendere il proprio stato di benessere.

Dal Pionta al Museo archeologico, Arezzo antica ha preso voce nei racconti degli studenti del corso di laurea in Patrimonio culturale, territorio e turismo sostenibile, che hanno presentato ciascuno un reperto archeologico, costruendo uno storytelling sulla storia di Arezzo, dall’epoca etrusca all’età romana, e guidato i partecipanti attraverso le strutture nascoste dell’Anfiteatro.

Anche a Grosseto le iniziative sono state diverse e partecipate.

San Giovanni Valdarno ha ospitato 30 stand con attività organizzate dal CGT, Aula Confucio, INGV, quattro istituti superiori, tre istituti comprensivi e enti culturali del Valdarno, con un totale di oltre 150 persone coinvolte. 70 le classi in visita agli stand per oltre 1.500 persone prenotate.

“La Bright-Night 2026 dell’Università di Siena – ha commentato il Rettore Roberto Di Pietra – ha avuto tante sfaccettature e tutte sono riuscite a trasmettere alla società che è fuori dalle aule universitarie quanta ricchezza, impegno e passione ci sia nel nostro mondo, tra le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori. Siamo soddisfatti e orgogliosi di queste due giornate a Siena, così come delle iniziative tenute ad Arezzo, Grosseto e San Giovanni Valdarno, che hanno testimoniato l’esistenza di un legame forte con il nostro territorio di riferimento, i suoi enti e le sue realtà aziendali”.

“I dati di questo anno – ha aggiunto la professoressa Chiara Mocenni – ci confortano molto, perché confermano quanto la cultura e la scienza sappiano coinvolgere, appassionare e richiamare un pubblico ampio e partecipe, conquistando l’attenzione e il riconoscimento che meritano nella nostra società. Comunicare la scienza è un dovere e una responsabilità verso la collettività, in linea con l’art. 9 della Costituzione, che affida allo Stato il compito di promuovere lo sviluppo della cultura, della ricerca scientifica e della tecnica. Mi auguro che la diffusione della conoscenza permetta a ciascuno di crescere e convivere pacificamente, nel rispetto delle diversità e dell’ambiente”.

La Bright-Night dell’Università di Siena ha registrato oltre 2.500 visitatori tra studentesse e studenti, cittadine e cittadini La Bright-Night dell’Università di Siena ha registrato oltre 2.500 visitatori tra studentesse e studenti, cittadine e cittadini

 

Partner istituzionali della Bright-Night dell’Università di Siena sono stati il Comune di Siena, il Complesso monumentale Santa Maria della Scala, le strutture Unisi del Santa Chiara Lab e WOW, del Sistema Museale Universitario Senese e di Europe Direct.

Hanno collaborano la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese, l’Azienda USL Toscana sud est, Opera Laboratori, l’Accademia Chigiana, il Conservatorio “Rinaldo Franci”, Toscana Life Sciences, la Fondazione Biotecnopolo di Siena, Fondazione Vita.

Partner e sponsor dell’iniziativa sono stati GSK, SEI Toscana e Sienambiente.



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