Inaugurata la mostra "Il buon secolo della pittura senese"

Di Redazione | 19 Marzo 2017 alle 19:06

Inaugurata la mostra "Il buon secolo della pittura senese"

Taglio del nastro in contemporanea nelle tre sedi espositive di Montepulciano, Pienza e San Quirico

Con un taglio del nastro avvenuto contemporaneamente nelle tre sedi espositive di Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia, si è aperta la grande mostra  “Il buon secolo della pittura senese. Dalla maniera moderna al lume caravaggesco”, che dal 18 marzo al 30 giugno vede esposte complessivamente oltre 80 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, chiese e istituzioni religiose, che identificano un periodo che va dai primi del ’500 alla metà del ‘600. Nella Fortezza di Montepulciano, prima dell’inaugurazione vera e propria avvenuta subito dopo al Muso Civico Pinacoteca Crociani, si è svolta una conferenza di presentazione alla presenza della stampa, di un’ampia rappresentanza delle istituzioni non solo locali, nonché del mondo della cultura e dell’arte,  e di un folto pubblico, che poi ha affollato le sale del museo civico.

I saluti istituzionali sono stati portati da Anrea Rossi, Fabrizio Fe’ e Valeria Agnelli, rispettivamente sindaci di Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia; sono intervenuti anche Alessandro Ricceri, Presidente della Fondazione Musei Senesi, Laura Martini,  per la Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Arezzo e Grosseto, e Marco Ciampolini e Alessandro Angelini, due dei curatori della Mostra. Ha coordinato gli interventi Elisa Bruttini, in qualità di direttore scientifico della Fondazione Musei Senesi,  istituzione ideatrice di questo evento. Ricordiamo che le opere sono esposte in tre sedi diverse e che in ciascuna di queste sono sviluppate parti e argomenti specifici: al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano, ad esempio, è presa principalmente in esame la figura del pittore Domenico Beccafumi, con particolare riferimento agli anni giovanili. Sempre nel quadro di questa mostra, altre opere si possono ammirare a Sarteano, nella Sala d’Arte Beccafumi, situata nella Chiesa di San Martino, e a Torrita di Siena, all’interno della chiesa delle Ss. Flora e Lucilla; la parte espositiva di Pienza, allestita nel Conservatorio di San Carlo Borromeo, è dedicata a Francesco Rustici detto il Rustichino, “caravaggesco gentile“. Nel territorio circostante, altre tappe. Nella cittadina, a Palazzo Borgia Museo Diocesano; a Buonconvento, al Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, poi a Castiglione d’Orcia, nella Parrocchiale dei Santi Stefano e Degna, e a Montalcino, al Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, a San Quirico d’Orcia, alla Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e infine a Sinalunga, nella chiesa di San Martino; al palazzo Chigi Zondadari di San Quirico d’Orcia,  focus su “Dal Sodoma al Riccio: la pittura senese negli ultimi decenni della Repubblica“. Anche in questo caso, oltre alle opere esposte in questa sezione, ci si può muovere nel territorio per ammirare altri capolavori: ad Asciano, località Chiusure nella chiesa di San Michele; all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore; a Sinalunga, alla Collegiata di San Martino e a La Fratta; a Trequanda, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

E’ previsto un biglietto unico, valido per le tre sedi, al costo di 12,00 Euro. Saranno applicate riduzioni e facilitazioni, soprattutto per i giovani ed i gruppi organizzati. Particolarmente incentivata la partecipazione delle scuole, con un biglietto speciale a 2 Euro per le scuole dei Comuni dell’area Val di Chiana e Val d’Orcia. Le sedi espositive saranno aperte in contemporanea, tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10.30 alle 18.30. La mostra nasce da un’idea della Fondazione Musei Senesi fatta propria dai Comuni di Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia, in collaborazione con Vernice Progetti Culturali, con il Polo Museale Toscano e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo. Sono parte del progetto l’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, la Diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza e l’Università degli Studi di Siena, Dipartimento Scienze Storiche e dei Beni Culturali. La mostra è patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena e dai Comuni di Asciano, Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Montalcino, Sarteano, Siena, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.



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