In qualità di consiglieri comunali di opposizione ci dissociamo dal patrocinio con cui il nostro comune ha sostenuto il Gay Pride svoltosi il 16 giugno a Grosseto
Pur nel rispetto di ogni persona non ci riconosciamo nel loro manifesto politico, dove si parla di utero in affitto, di affinità di gender, dove si mostrano caricature blasfeme di simboli cristiane e si caldeggia l’educazione alle emozioni con la quale si vorrebbero indottrinare anche i più piccolli, che spesso, del tutto inconsapevoli, vengono esibiti in tali eventi.
Ci darete dei fascisti e invece non siamo altro che persone coerenti con le proprie tradizioni e i propri valori che intendiamo difendere e tramandare alle nuove generazioni. E visto che siamo in democrazia , liberi voi di dare il patrocinio, ma liberi anche noi di dire non in nostro nome.
Emanuela Tinacci , Myriam Marrucci