Inchiesta Hidden Partner, pm chiedono nuova proroga delle indagini

Presunti reati di riciclaggio internazionale e corruzione, la Procura, che sembrava vicina a chiudere il cerchio, chiede al giudice altri 6 mesi di tempo per la necessità di attendere l'esito delle indagini delegate alla Polizia Giudiziaria e dal momento che sono pendenti rogatorie internazionali

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Non si concluderá a breve, come si attendeva, l’inchiesta della Procura di Siena “Hidden Partner”, che scavando negli affari del magnate Igor Bidilo ha ipotizzato reati di corruzione e riciclaggio, svelando intrecci tra mondo dell’imprenditoria e funzionari pubblici.

Un’indagine rumorosa – avviata nel 2018 – che sconvolse la città del Palio a marzo tra perquisizioni, sequestri e misure cautelari, e che vede coinvolti 12 soggetti, tra cui nomi molto noti in città.

La Procura, che sembrava essere vicina a chiudere il cerchio in queste settimane, ha chiesto nei giorni scorsi al Gip una ulteriore proroga delle indagini, di altri 6 mesi; una istanza motivata sulla necessità di attendere l’esito delle indagini delegate alla Polizia Giudiziaria e sul fatto che sono pendenti rogatorie internazionali.

Non è detto comunque che le ipotesi accusatorie vengano confermate e il numero degli indagati resti lo stesso, l’impianto accusatorio è stato infatti in parte già ridimensionato dal gip che ha rigettato le richieste di misure cautelari per le società coinvolte, parlando di mancanza di supporto indiziario e di gravi indizi di colpevolezza insussistenti e inesistenti; ed oltre a ciò il tribunale ha ritenuto inammissibili i ricorsi della stessa Autorità giudiziaria. Ora la Procura ha altri 6 mesi per ricalibrare un’inchiesta complessa sui cui i magistrati senesi hanno alacremente lavorato.

C.C



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