Anche a Siena la Lega si mobilita a sostegno delle forze dell’ordine con l’iniziativa nazionale “Io sto col poliziotto”. Nella mattinata di oggi il partito ha allestito un gazebo in Piazza Postierla per raccogliere firme a favore dell’agente di polizia indagato a Milano per l’uccisione di un uomo di origine marocchina durante un controllo antidroga nel quartiere Rogoredo.
L’iniziativa rientra in una mobilitazione promossa dalla Lega in tutta Italia, con centinaia di gazebo da Nord a Sud, per esprimere vicinanza alle donne e agli uomini in divisa e ribadire l’importanza delle misure contenute nel Pacchetto Sicurezza. Una mobilitazione che, secondo il partito, assume un significato ancora più forte alla luce dei recenti episodi di violenza contro le forze dell’ordine, come l’aggressione a un agente durante una manifestazione a Torino.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è il segretario comunale della Lega Siena, Luca Vannocci.
“Questa è la prima uscita in piazza della Lega con una raccolta firme importante – afferma – perché la sicurezza è da sempre nelle corde del nostro partito. Con la campagna “Io sto col poliziotto” vogliamo sostenere gli agenti che devono poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza”.
Vannocci richiama il tema delle responsabilità dello Stato verso chi opera quotidianamente sul territorio: “Così come i datori di lavoro sono responsabili dei propri dipendenti – spiega – anche lo Stato deve esserlo nei confronti degli agenti di polizia. Non devono più verificarsi situazioni come quelle di Torino o di Milano”.
Nel mirino del segretario leghista c’è in particolar modo il decreto sicurezza, recentemente rinviato dal Presidente della Repubblica: “Lo stop del Presidente Mattarella rappresenta un’occasione per riscrivere meglio il provvedimento – sottolinea – in particolare su due aspetti: la libertà personale, legata al tema del fermo preventivo, e lo scudo legale, che non può riguardare una sola categoria ma deve essere esteso anche ai cittadini in situazioni particolari, come nei casi di legittima difesa”.
Secondo la Lega, la raccolta firme vuole essere un segnale politico chiaro: sostenere chi opera sul fronte della sicurezza e chiedere regole più chiare per tutelare sia gli operatori delle forze dell’ordine sia i cittadini.