Siena, tiglio di San Domenico: nessun abbattimento deciso, attesa la perizia

Dopo la caduta di alcuni rami restano le transenne per sicurezza, ma il Comune non ha ancora affidato incarichi ufficiali: è stata svolta una dendrometria e sono attesi i risultati

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La transennatura intorno al tiglio di Piazza San Domenico resta, per ora, una misura di cautela. Ma sul destino dell’albero – dopo la caduta di alcuni rami che ha portato alla chiusura di una porzione ampia della piazza – non esiste ancora alcuna decisione formale, né un indirizzo tecnico definitivo.
Dai riscontri raccolti in queste ore emerge un punto chiave: al momento non è stato conferito alcun incarico ufficiale per una perizia completa. Il Comune, spiegano i tecnici, è in attesa di dati oggettivi prima di attivare eventuali procedure.
Nel frattempo, ieri mattina è stata eseguita una dendrometria da parte di un agronomo come primo monitoraggio di salut. I risultati non sono ancora arrivati e saranno il primo elemento utile per capire quali ulteriori accertamenti siano necessari. Solo dopo, e se ce ne sarà bisogno, potrà essere valutato un affidamento ufficiale per verifiche più approfondite.
Sul punto che più interessa cittadini e residenti, oltre ai contradaioli del Drago che al tiglio sono affezionati, la posizione tecnica è netta: è prematuro parlare di abbattimento. Non c’è, allo stato attuale, una “condanna” della pianta. L’albero – messo a dimora nell’Ottocento – dovrà essere valutato con gli strumenti adeguati, e solo allora si potrà stabilire se l’intervento richiesto sia una semplice messa in sicurezza, una potatura, un eventuale consolidamento o altro.
Resta infatti valido un principio già emerso in questi giorni: una pianta può apparire vitale all’esterno e avere criticità interne o strutturali non immediatamente visibili. Tra i problemi che le analisi possono evidenziare ci sono cavità, legno degradato, radici compromesse, presenza di funghi o altre condizioni che incidono sulla stabilità.
Nel frattempo, l’area resterà interdetta finché non ci saranno elementi tecnici sufficienti per stabilire i prossimi passaggi. L’obiettivo resta uno: garantire la sicurezza, evitando conclusioni affrettate e decisioni basate su impressioni o voci non supportate da verifiche.

Andrea Bianchi Sugarelli

Andrea Bianchi Sugarelli è giornalista professionista con una lunga esperienza maturata nelle tv senesi e nella stampa locale dove dal 1996 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità negli ambiti dello sport, cultura, Palio e cronaca giudiziaria. Nato a Siena nel 1973, nel corso della sua carriera ha gestito le attività di comunicazione per le Città del Vino, svolgendo anche le funzioni di portavoce e curando i rapporti istituzionali con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Agricoltura. Ha inoltre fatto parte del CdA dell’antica Biblioteca degli Intronati. Ha guidato il settore comunicazione del Siena Calcio in serie C e, tra il 2020 e il 2021, è stato responsabile della comunicazione per il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e delle Società partecipate del Comune. Ha un percorso accademico che si è svolto nelle università di Siena e Firenze e alla Luiss Business School. È autore e co-autore di saggi di carattere storico e di attualità.



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