Istituto Franci: il Ministero non la nomina, la Brugi fa un passo indietro. “Silenzio irriguardoso”

Istituto Franci-Comune, situazione sempre più tesa. Per l'ex presidente, designata dal sindaco nel cda, non è arrivata la nomina ministeriale. Uno stallo che l'ha indotta a rinunciare: "Silenzio irriguardoso nei confronti miei e del Comune di Siena"

Miranda Brugi non farà parte del cda dell’Istituto Franci. Nonostante la designazione da parte del Comune, a due mesi di distanza ancora non è arrivata la nomina da parte del Ministero e così l’ex presidente ha deciso di fare un passo indietro, visto lo stallo creatosi. Che viene giudicato in maniera molto critica, nel contesto di un contenzioso in atto che rischia di pregiudicare il futuro della scuola. Non solo Miranda Brugi, anche Paola Giusti ha deciso di rinunciare al suo posto nel Consiglio, rassegnando le dimissioni. Entrambe lunedì terranno una conferenza stampa per spiegare il loro punto di vista sulla situazione.

“Nel cda di fatto non sono mai entrata – spiega a Siena Tv – La designazione del sindaco è di due mesi fa, il Ministero doveva procedere con la nomina ma non si è visto nessun movimento. Mi sono chiesta quale ruolo dover svolgere, la mia nomina giace. Ringrazio il sindaco, che ha pensato che la mia presenza nel cda fosse un valore aggiunto per l’esperienza maturata. A questo punto sono più utile fuori dal contesto, al Franci ci tengo molto”.

“Il silenzio del ministero è irriguardoso nei confronti dell’Amministrazione – prosegue la Brugi – c’è stata poca considerazione nei confronti del Comune che ha in carico il Franci da sempre, e non si è tenuto conto anche del caos intorno alla situazione. Uno stallo immotivato, irriguardoso pure nei miei confronti”.

“Il contenzioso fra Franci e Comune? Non è nato per colpa dell’Amministrazione – assicura – che invece ha messo tutta la sua disponibilità per non farlo iniziare”.