Sarà il complesso museale del Santa Maria della Scala a ospitare lunedì 11 maggio alle ore 17.30, nella Sala Italo Calvino, la presentazione del nuovo libro di Tomaso Montanari, dal titolo “La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista” (Feltrinelli, 2026).
L’iniziativa, organizzata insieme all’ANPI e alla CGIL, vedrà l’autore dialogare con Luca Casarotti, presidente ANPI Pavia, Alice D’Ercole, segretaria provinciale CGIL Siena, e Silvia Folchi, presidente provinciale ANPI di Siena.
Storico dell’arte, saggista e attuale rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Montanari propone nel volume un’analisi che intreccia fonti storiche e linguaggio politico contemporaneo. Al centro della riflessione, la tesi di una continuità ideologica tra il fascismo storico e una parte della destra italiana odierna, non intesa come semplice riproposizione del passato ma come sua evoluzione adattiva.
Secondo l’autore, alcuni elementi fondativi di quell’ideologia si sarebbero trasformati nel tempo mantenendo però una sostanziale coerenza: dalla visione gerarchica e razzista dell’umanità all’idea di nazione fondata su appartenenze identitarie esclusive, fino all’avversione per il principio di uguaglianza, al culto della leadership e a un’impostazione autoritaria dello Stato. Un quadro che, nel libro, viene ricostruito attraverso documenti, discorsi e riferimenti espliciti alla contemporaneità politica.
L’appuntamento senese si inserisce così in un più ampio dibattito pubblico sui temi della memoria, dell’antifascismo e dell’evoluzione delle culture politiche in Italia, chiamando a confronto voci del mondo associativo e sindacale insieme all’autore.
