La Ego batte Trieste e supera i quarti di finale

Finisce 30 a 24 l'ultima partita della giornata. La semifinale sarà contro il Pressano di Alessandro Fusina, mentre Cassano incontra Bolzano

La Ego Handball supera agilmente i quarti di finale contro Trieste. Il match che chiude la prima giornata di Coppa Italia termina 30 a 24.

Tra tutte è stata la partita meno combattuta. Ai padroni di casa poteva capitare un’avversaria sicuramente più ostica e invece Trieste, non al massimo della forma fisica, lascia ampio spazio ai bianconeri che gestiscono il gioco dall’inizio alla fine. Un inarrestabile Bronzo trascina l’intera squadra ricoprendo il ruolo solitamente di Riccobelli, la cui prestazione non è entusiasmante come altre volte. Impeccabile, come sempre, Radovcic e molto bene anche Kasa che ritrova il carattere dopo qualche prestazione di campionato anonima. Difende bene Fovio, anche se la sua prestazione di sabato scorso contro Gaeta è difficile da superare. Leggermente affaticato, invece, Borgianni che alla fine trova l’unica rete della partita verso il 40′. Nel complesso la Ego regala una bella prova di squadra e supera il primo ostacolo.

La semifinale sarà contro la squadra dell’ex, Pressano, che ha vinto 25 a 23 su Fasano. Un match interessante: Fusina vorrà prendersi la soddisfazione di vincere al Palaestra, Lisica, invece, difenderà la propria casa e cercherà il riscatto dalla sconfitta in campionato.

“Tra le altre Trieste era l’avversaria più semplice ma anche quella che aveva meno da perdere – ha commentato Umberto Bronzo -. Abbiamo giocato bene fin dall’inizio e vedere più pubblico rispetto al solito ci ha dato la carica”. “Siamo entrati bene, con un bel carattere e la giusta concentrazione, ora pensiamo a Pressano” così il coach Boris Lisica a caldo.

Prima, però, ci sarà il match tra le favorite: Cassano-Bolzano. Da una parte gli amaranto che con cattiveria hanno strappato la semifinale dalle mani di Conversano battendo i pugliesi per la seconda volta in una settimana. Dall’altra i campioni d’Italia in carica che sono usciti vincenti da un match combattuto fino all’ultimo contro un Bressanone che non meritava di perdere.

Teresa Scarcella

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