La Nobile Contrada del Nicchio celebra la ceramica: inaugurata la Festa all’Abbadia Nuova 2026

L’edizione 2026 propone un percorso che intreccia arte contemporanea, memoria e tradizione ceramica senese

Di Redazione | 23 Maggio 2026 alle 8:30

La Nobile Contrada del Nicchio celebra la ceramica: inaugurata la Festa all’Abbadia Nuova 2026

È stata inaugurata negli spazi del Parco di Santa Chiara a Siena, la Festa all’Abbadia Nuova della Nobile Contrada del Nicchio, manifestazione dedicata ai SS. Giacomo e Filippo Apostoli, antichi titolari dell’Abbadia Nuova e protettori dell’Arte dei Vasai e avvocati della Contrada.

L’edizione 2026 propone un percorso che intreccia arte contemporanea, memoria e tradizione ceramica senese attraverso tre nuclei espositivi accomunati dal tema della ceramica come linguaggio artistico e identitario. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato le autorità cittadine e i Priori delle diciassette contrade.

Promossa dalla Nobile Contrada del Nicchio e dall’Associazione Arte dei Vasai, con il patrocinio del Comune di Siena, della Fondazione Santa Maria della Scala e del Comune di Albisola Superiore (Savona), l’evento propone un percorso dedicato alla ceramica tra arte contemporanea, tradizione e valorizzazione del territorio. Un’edizione che celebra anche l’ingresso dell’Associazione, nel 2025, nell’Accademia Internazionale della Ceramica di Ginevra.

Cuore dell’edizione 2026 è la mostra antologica “Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022)”, curata da Carlo Pizzichini. Il percorso rende omaggio all’artista sardo, poi legato alla città ligure di Albisola, noto per l’utilizzo radicale del blu, colore che dialoga idealmente con quello che da secoli identifica la Nobile Contrada del Nicchio. In esposizione alcune delle sue celebri stelle in ceramica, realizzate con una complessa tecnica a tre cotture che unisce il caratteristico “Blu Boj” a un bianco luminoso. A Valter Boj è stato conferito il premio alla carriera e alla memoria “Antica Arte dei Vasai 2026”.

Tra i momenti più significativi della manifestazione anche la presentazione di “Angelus Genitor Hominis”, la grande installazione contemporanea ideata e modellata da Rita Petti, artista a cui è stato assegnato il premio “Antica Arte dei Vasai” 2026. L’opera, prende forma sulla terza saracinesca artistica del complesso di Santa Chiara grazie al lavoro artigianale di Giulia Boscagli, che all’interno dell’Officina dell’Arte dei Vasai, ha preparato e realizzato i singoli elementi ceramici successivamente modellati da Rita Petti. La composizione raffigura un angelo immerso in un cielo simbolico composto da 51 stelle, ricostruzione della volta celeste del 24 maggio 2026 (alle ore 23), giorno dedicato ai Santi Giacomo e Filippo.

Completa il percorso espositivo la mostra “Acquasantiere senesi (secoli XVIII-XIX)”, una raccolta di 33 pezzi provenienti da collezioni private dedicata alla ceramica devozionale e domestica della tradizione senese.

«Quest’anno la Festa all’Abbadia Nuova riesce a mettere insieme due anime che sentiamo molto vicine al Nicchio», afferma l’Onorando Priore della Nobile Contrada del Nicchio, Davide Losi. «Da una parte il mondo artistico di Valter Boj, con quel blu che parla immediatamente anche alla nostra identità; dall’altra l’opera di Rita Petti, artista Nicchiaiola, che attraverso il cielo stellato e la figura dell’angelo crea un legame profondo con la storia e lo spirito dell’Abbadia Nuova anche nelle sue dimensioni sacre e simboliche, che quest’anno abbiamo voluto approfondire e valorizzare. È questo intreccio tra arte, memoria e appartenenza che rende questa Festa così speciale per noi.»

«La collaborazione tra la Nobile Contrada del Nicchio e l’Associazione dell’Arte dei Vasai non è soltanto un rapporto funzionale, ma una vera alleanza culturale che negli anni ha fatto crescere entrambe», sottolinea Lucia Cioni, Presidente dell’Associazione Arte dei Vasai. «È grazie a questo impegno collettivo che cerchiamo di tenere viva la tradizione della ceramica senese, aprendola al dialogo con sensibilità ed esperienze contemporanee, creando ogni anno nuove relazioni umane e artistiche.»

Informazioni aggiuntive: 



Articoli correlati