Il Consiglio provinciale ha approvato – con otto voti favorevoli e uno contrario – il rendiconto per l’esercizio finanziario 2025. Il documento contabile, che attesta la solidità economico-finanziaria dell’ente, chiude con un avanzo di amministrazione disponibile di circa 1,5 milioni di euro.
L’esercizio si è concluso con risultati positivi che garantiscono la continuità degli investimenti sul territorio. Un dato di rilievo riguarda l’efficienza dei pagamenti: l’ente ha monitorato costantemente l’indice di tempestività per garantire flussi costanti verso i fornitori e le imprese del territorio.
“Il bilancio si conferma solido, anche se la parte corrente risulta ancora insufficiente a dare tutte quelle risposte che il territorio meriterebbe” ha detto la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti – “abbiamo scelto una politica di bilancio prudente per migliorare via via le condizioni dell’ente e tornare a dare risposte sempre più efficaci. Nonostante un 2026 che non dispone ancora di tutte le risorse necessarie per soddisfare ogni richiesta – continua la Presidente – la nostra capacità di spesa è stabile. Questo ci permette di affrontare l’anno in corso in modo sereno, con la prospettiva di guardare al futuro con maggiore tranquillità, concentrandoci sulle priorità assolute: scuole e manutenzione stradale.”
Per liberare risorse in parte corrente e rafforzare ulteriormente la propria stabilità, la Provincia di Siena ha deciso di ridurre l’indebitamento dell’ente con l’estinzione di un mutuo oltre a prevedere degli accantonamenti strategici.
“Apprezziamo e condividiamo l’impostazione improntata alla prudenza. In un contesto economico complesso ed in continua evoluzione, fortemente influenzato dalle dinamiche internazionali, è fondamentale mantenere un approccio responsabile e attento nella gestione delle risorse pubbliche – ha detto il Consigliere provinciale Andrea Frosini e capogruppo del Gruppo Consiliare “Insieme con Agnese Carletti per la Provincia di Siena”. – Positiva la prosecuzione dell’abbattimento del debito, segno di attenzione alla sostenibilità e alla solidità dei conti. Corretto anche l’approccio cautelativo nelle scelte, necessario per garantire stabilità e risposta alle problematiche. Una linea che offre basi solide per la gestione del 2026, assicurando equilibrio e continuità amministrativa.”