Lavoratori Liquigas di Chiusi in sciopero il 3 settembre.

FILCTEM CGIL Siena: “Un’altra multinazionale che dà il cattivo esempio”.

Di Redazione | 5 Agosto 2021 alle 12:48

Lavoratori Liquigas di Chiusi in sciopero il 3 settembre.

Anche i lavoratori del sito Liquigas di Chiusi si sono riuniti in assemblea ed hanno condiviso quanto deciso nell’ultimo coordinamento nazionale sindacale del personale della multinazionale, durante il quale, a fronte “dell’atteggiamento arrogante e irrispettoso dell’azienda nella persona del suo Amministratore Delegato” – spiegano i sindacati – è stato proclamato uno sciopero articolato sui territori con blocco degli straordinari e delle flessibilità.

“La scelta fatta a fine 2020 di sospendere lo stato di agitazione dei lavoratori e dialogare con la multinazionale, seppur sofferta visto il pesante clima che si respira all’interno della Liquigas, – sottolinea la FILCTEM CGIL della Valdichiana senese – era stata condivisa da tutti con la speranza che si tornasse a una necessaria normalità, e sofferto è stato anche un accordo sindacale che prevedeva l’uscita, anche se solo su base volontaria, di alcune maestranze, perché comunque si sono persi posti di lavoro in un’azienda che non ha alcun problema economico e di margini di profitto”.

“Trovarsi di fronte ai tavoli nazionali, dopo tale percorso, – prosegue l’organizzazione sindacale – una Società che conferma che continuerà, anche in maniera unilaterale, in un’operazione di abbandono del sud Italia, di trasferimenti traumatici del personale nella volontà di imporre il numero di consegne giornaliere e di una ‘gestione autoritaria più che autorevole’ ha deluso profondamente anche i lavoratori che operano nel sito senese, portando ad accogliere convintamente quanto proclamato dai sindacati a livello nazionale”.

“In pieno accordo con la FILCTEM CGIL di Siena – conclude il sindacato – l’assemblea le ha dato mandato affinché si raccordi con i siti Liquigas confinanti di Foligno e Firenze per organizzare un’iniziativa territoriale ampia, visibile e marcata, volendo considerare anche l’opzione di concentrare lo sciopero nell’intera giornata del 3 settembre, data già designata dal coordinamento nazionale per una manifestazione a Milano davanti alla sede principale di Liquigas al fine di raccogliere le maestranze di tutta Italia e travalicare i confini nazionali giungendo al cospetto della multinazionale SHV detentrice del 100% della proprietà, che, pur dichiarando principi etici, ad oggi non ha fatto niente affinché Liquigas tornasse sui propri passi, pensando solo al profitto a discapito della dignità delle persone”.



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