Home Cronaca Le mosse al ballottaggio, Valentini: “Incontrerò le altre forze politiche per allargare il campo”
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Le mosse al ballottaggio, Valentini: “Incontrerò le altre forze politiche per allargare il campo”

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“No ad accordi sottobanco. La sfida è tra un delegato di Salvini che passeggia in città con la Mussolini e Gasparri e chi ha amministrato bene in uno dei momenti più difficili”

Al ballottaggio con Luigi De Mossi, Valentini inizierà gli incontri per creare un fronte largo al fine di ottenere la vittoria e continuare a governare la città: “Siamo disponibili ad allargare la nostra piattaforma programmatica – è il suo commento in un post su Facebook – condividendo idee ed istanze portati avanti dai cittadini a cui intendiamo rivolgerci in vista del secondo turno. Sono quindi al lavoro per costruire un fronte democratico e progressista che garantisca alla nostra città una buona amministrazione per i prossimi anni, mettendo in campo le migliori energie e competenze della città, basata sui valori di apertura e tolleranza su cui si fonda la storia della nostra comunità. Siena merita di più di un sindaco part-time, consegnatosi senza condizioni nelle mani del centrodestra nazionale, dove la Lega di Salvini detta la linea a tutti gli altri. Nei prossimi giorni farò degli incontri con altri gruppi e forze politiche per allargare il più possibile il campo che serve al governo della città. Nessun accordo di potere, nessuna trattativa sottobanco, ma una condivisione trasparente di idee e programmi. Ci sono tutte le condizioni per vincere al ballottaggio e formare un governo cittadino che metta insieme il buon lavoro fatto fin qui con l’innovazione che serve per garantire a Siena lo sviluppo che chiede”

“Il prossimo sindaco di Siena  – ha continuato – verrà scelto fra un delegato senese di Salvini, che si è distinto per passeggiare per le vie cittadine con la Mussolini e Gasparri, oppure nel solco di una tradizione civile e democratica, che ha saputo amministrare bene la nostra città in uno dei momenti più difficili. Per questo ci appelliamo a quella parte maggioritaria della comunità senese che non vuole omologare la nostra Siena ad esperienze che radicalizzerebbero la vita cittadina e sono estranee alla nostra storia”.