Linee ferroviarie senesi, Ceccarelli: “Disagi non più tollerabili, ci vuole un cambio di passo”

Nuovi problemi per i pendolari della Siena-Chiusi: tuona l’assessore regionale ai trasporti

“Anche oggi sulla linea Siena-Chiusi abbiamo registrato problemi che hanno coinvolto i principali treni pendolari. Ad aggravare la situazione si è aggiunta la comunicazione carente e non tempestiva da parte dei gestori. Una situazione non più tollerabile, resa ancora più amara dal fatto che questo peggioramento è in completa controtendenza con i risultati positivi degli ultimi anni. Il Governo precedente aveva stanziati 177 milioni per il raddoppio della Granaiolo-Empoli e l’elettrificazione della Siena-Empoli, adesso tocca al Governo attuale confermare questa scelta e darle seguito, perché solo con questi due importanti interventi infrastrutturali sarà possibile risolvere definitivamente il problema dei collegamenti ferroviari con il senese. Ci vuole un cambio di passo”. A dirlo l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

Ceccarelli rispondendo anche ad una interrogazione del consigliere regionale Casucci riepiloga inoltre quanto fatto fino ad oggi, sia dal punto di vista degli investimenti, sia come sollecito al gestore. “Da metà 2018 abbiamo assistito ad una costante flessione della qualità del servizio sul bacino senese – spiega – e questo non va bene. Ho scritto già due volte, ad ottobre ed a dicembre, ai gestori per chiedere interventi immediati e straordinari di manutenzione del materiale e dell’infrastruttura. Abbiamo anche segnalato ripetutamente la mancanza di adeguata e puntuale informazione, sia a bordo treno che nelle stazioni. I cittadini devono sapere che le loro traversie sono note, non vengono ignorate e che continuamente sollecitiamo i gestori perché vengano ridotti i tempi degli interventi di miglioramento”.

L’assessore ricorda inoltre che sulla Siena-Chiusi oggi circolano circa la metà di treni nuovi (Swing) o rinnovati (Minuetto), ma l’altra metà è ancora composta da vecchio materiale rotabile diesel. “La Regione ha previsto di completarne il rinnovamento – ricorda – ma a causa di problemi avuti con la gara di appalto svolta da Trenitalia, i nuovi treni attesi per il 2020, entreranno in servizio nel 2021. Per far fronte a questa situazione Trenitalia ha avviato interventi di manutenzione straordinaria sul parco mezzi e molti locomotori sono stati inviati ad un’officina specializzata. Un intervento che ha a sua volta generato disagi, ma adesso che la fase di manutenzione si sta concludendo si attendono miglioramenti significativi sulla regolarità del servizio”.

Per quanto riguarda l’infrastruttura, invece, Rete ferroviaria italiana ha spiegato che entro il 2019 saranno avviati numerosi interventi:
– nuove procedure per ridurre i tempi di intervento in caso di guasti;
– sostituzione di 5 passaggi a livello a semibarriere (quelli dove più spesso si verificano episodi di abbattimento) con altri a barriere intere ad Asciano, Rapolano, Sinalunga, Montallese e Montepulciano;
– miglioramento tecnologico delle casse di manovra dei deviatori di Rigomagno e Rapolano;
– rinnovo, già in corso, delle centraline di manovra nelle stazioni di Arbia, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Rapolano, Rigomagno, Sinalunga e Montepulciano;
– inizio entro il 2019 dell’applicazione di una nuova nuova tecnologia che permetterà ai treni in transito di non rallentare in prossimità dei passaggi a livello privati (ad oggi le norme della sicurezza ferroviaria prevedono un rallentamento fino a 10km/h). Visto l’alto numero di abbattimenti delle sbarre è stato però chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per cercare di limitare questo fenomeno ed ottenere più rispetto delle regole da parte degli automobilisti.

Inoltre, la Regione e i sindaci del territorio hanno richiesto a Rete Ferroviaria Italiana, e tramite essa al Ministero dei trasporti, di avviare il percorso progettuale per eliminare completamente i passaggi a livello dalla Siena-Chiusi, elettrificare la linea e correggerne punti ‘critici’.

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