Listone verso il candidato con l’incognita Neri

Giorni di riunioni serrate tra tutte le anime del listone

Ancora riunioni tra tutte le forze che potrebbero andare a comporre il listone dell’opposizione. Ufficialmente si parla di programmi condivisi ma, è indubbio, il tema del candidato da ufficializzare nei prossimi giorni, è quello prioritario.

Sembra che ormai la candidatura quasi certa sia quella di Luigi De Mossi che ha dichiarato che “scioglierà la prognosi” il prossimo 4 ottobre (LEGGI cosa De Mossi ha dichiarato a RadioSienaTv De Mossi: “Il 4 ottobre scioglierò le riserve sulla mia candidatura”). Ma ancora ci sono molte cose da limare e anche qualche concessione da fare.

“Mercoledì 27 si è tenuto un nuovo incontro dell’unione delle forze civiche senesi – scrivono in comunicato stampa – nel corso del quale è proseguito il lavoro di individuazione e condivisione delle priorità programmatiche che la coalizione si prefigge di portare avanti. Al tavolo hanno partecipato anche nuove formazioni civiche, che condividono il progetto innovativo di sviluppo amministrativo che l’unione intende proporre alla città.

E’ seguita poi una prima valutazione sulle possibili candidature a Sindaco di un senese che incarni i valori su cui si fonda l’unione, una figura nuova alla politica, in grado di unire competenza e professionalità alla volontà di guidare un progetto di effettivo cambiamento di metodi e mentalità.

L’unione delle forze civiche, nel ribadire la preclusione ai partiti  e la necessità di una partecipazione diretta dei cittadini, ha riaffermato la propria vocazione inclusiva a quei gruppi o movimenti che condividono il progetto.

Stante il buon esito dei lavori svolti, il tavolo ha aggiornato i lavori alla settimana prossima dove si definirà anche la presentazione ufficiale della coalizione alla cittadinanza”.

Quindi, esclusi i partiti (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega che correranno da soli e con il loro simbolo anche se probabilmente con un candidato unico proposto da Forza Italia, e Movimento 5 Stelle che non vuole trovare accordi), il listone ha l’obiettivo di includere più forze possibili, probabilmente anche accettando di avvicinarsi a qualche gruppo, circolo o movimento, che prima di oggi ha cavalcato quasi tutto l’arco costituzionale.

Una disponibilità che non è piaciuta a Eugenio Neri, candidato alle ultime elezioni che ha sfiorato il “colpaccio”, che scrive: “La situazione politica a Siena in previsione delle elezioni si sta delineando ma è ancora molto fluida. Ci sono il PD e il PCIini che certo non rappresentano un futuro per la città. Poi c’è il listone, nome inventato dai giornali per dare da subito una connotazione negativa all’impresa (e che comunque , si impegna per meritarsela, visti alcuni ordigni non circoscritti). Infine c’è la candidatura DeMossi non ancora chiarita che speriamo si dimostri di avanguardia e futuro.

Certo che qualcuno ce la mette tutta per bruciarsi. Ieri lo postai in maniera abbastanza chiara: se non si isolano determinati personaggi che allontanano la fiducia delle persone allora non si può ragionare su una alternativa. Non funziona che mettendo 1+1+1 si fa tre ma si rischia il -2.

La gente non la vedo appassionata ad alcun progetto e pur condividendo tutti una smania di fare pulito, credo che non trovino negli scaffali dell’emporio, nulla di convincente. Gli ingredienti che cercano sono: la novità, la pulizia, la capacità gestionale e amministrativa, una prospettiva plausibile per Siena.

Il mercato offre: la solita scatoletta al botulino, una bottiglia di amaro del barbone con dieci etichette piantate sopra, un prodotto a scatola chiusa, i pacchi sorpresa dei partiti. Bisogna uscire da questo”.

E pare che Neri non escluda di riunire intorno a sé gli scontenti e presentarsi autonomamente. Come ha già deciso di fare Pierluigi Piccini che nei prossimi giorni aprirà una sede aggregativa: “Come avevo annunciato qualche giorno fa – scrive – siamo prossimi ad inaugurare uno spazio culturale aperto a tutti i cittadini. Un luogo di aggregazione e partecipazione che rimarrà aperto anche dopo la scadenza elettorale.

Sento spesso criticare i giovani per la loro scarsa intraprendenza. Io personalmente penso che ai nostri giovani serva semplicemente la fiducia ed uno spazio dove possano esercitare la loro creatività: ed è proprio quello che stiamo cercando di dare. Prossimamente in questo spazio creativo che abbiamo scelto di offrire alla città, sarà inaugurata una mostra d’arte pensata da gruppi di lavoro costituiti da alcuni giovani”.

 

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