“Quello del centrodestra è un desiderio che non verrà esaudito”. Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini respinge così l’idea che il via libera della Giunta all’ossicombustore di Peccioli abbia segnato la fine dell’esperienza del Campo Largo in Toscana.
La spaccatura emersa nel voto, con l’assessore di AVS Alberto Lenzi contrario al provvedimento, secondo Bezzini non mette in discussione la maggioranza. “Noi sapevamo in partenza che su tre o quattro questioni le forze del Campo Largo avevano idee differenti – spiega il capogruppo dem -. Ci sono delle questioni che affondano le radici nella precedente legislatura e nella precedente legislatura alcune forze del cosiddetto Campo Largo erano all’opposizione e non avevano condiviso una serie di percorsi”.
Per Bezzini, dunque, le differenze sull’ossicombustore erano prevedibili e non cancellano la base programmatica condivisa dalla maggioranza. “C’è ovviamente una base programmatica per il futuro condivisa, ma ci sono alcune scelte che derivano dalla legislatura passata che chiaramente non vedono la convergenza piena di tutte le forze politiche”.
Il capogruppo Pd difende poi nel merito la decisione della Giunta guidata da Eugenio Giani: “Credo che la scelta della Giunta, la scelta del presidente Giani, sia una scelta giusta. Si trattava di ratificare una procedura amministrativa che verificava le compatibilità dell’ossicombustore che dovrebbe nascere a Peccioli. C’è stata un’istruttoria tecnica fatta da esperti che è durata mesi e la Giunta ha ratificato gli esiti di questa istruttoria. È importante perché punta a chiudere il ciclo dei rifiuti, ad aumentare la capacità di trattamento riducendo lo smaltimento in discarica. In Toscana abbiamo un problema da questo punto di vista, una criticità legata alla non autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti, soprattutto nell’ambito della Toscana Centro”.
L’aumento della dotazione impiantistica, sostiene il capogruppo Pd, potrebbe quindi produrre effetti sia sul piano ambientale sia su quello economico: “Si ottengono risultati che vanno nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale e di una maggiore sostenibilità economica per i cittadini e per le imprese. Sappiamo che queste differenze ci sono. Il provvedimento ha avuto la maggioranza dei voti e lavoreremo piano piano per trovare punti di convergenza anche sulle questioni dove partiamo da posizioni differenti”.
Un metodo che, secondo il capogruppo dem, dovrà valere anche per altri temi, a partire proprio dalle politiche ambientali: “Penso ai rifiuti, penso all’attività venatoria. Partiamo da posizioni differenti, però il compito nostro è quello piano piano di costruire punti di sintesi“.