“Il Campo Largo si è clamorosamente spaccato questa volta su una questione estremamente importante per la Toscana, che è quella dei rifiuti”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci attacca la Giunta Giani dopo il via libera all’ossicombustore di Peccioli, sottolineando le divisioni emerse all’interno della maggioranza.
“La Giunta regionale ha licenziato questo ossicombustore a Peccioli, già sede di una enorme discarica – afferma Tucci –. Un ossicombustore che è sperimentale, perché impianti del genere ne esiste solo uno in Italia, molto più piccolo, a Gioia del Colle (Bari), che è stato anche sequestrato dai Nas nel corso della sua lunga e travagliata esistenza”.
Secondo Tucci, si tratta inoltre di un’operazione dai costi molto elevati, fra i 125 e i 150 milioni, che pone interrogativi sulla sostenibilità economica dell’intervento.
Nel mirino finisce soprattutto la posizione del Movimento 5 Stelle. “L’assessore Barontini, quello dei rifiuti zero, ha votato a favore, nascondendosi dietro la conclusione di un procedimento amministrativo iniziato nel 2023. Veramente vergognoso, perché la Regione ha tutta la competenza necessaria per fermare qualsiasi procedimento amministrativo in fatto di rifiuti”.
Il voto ha così evidenziato la spaccatura della maggioranza: Barontini (M5S) ha votato a favore, mentre l’assessore di AVS Alberto Lenzi ha votato contro, mentre assente era l’assessora Alessandra Nardini.
“Barontini è in forte contraddizione con se stesso – prosegue Tucci – perché viene in Consiglio regionale e parla di rifiuti zero e poi dà l’assenso a un termovalorizzatore più moderno. Però sperimentale. Questo impiego dell’ossigeno puro nella combustione dei rifiuti è stato applicato solo sperimentalmente in quell’impianto che ricordavo. Viene usato in siderurgia e nella produzione del vetro, ma per una massa consistente di rifiuti non sappiamo niente di come andrà”.
Per il consigliere di FdI la vicenda testimonia una confusione enorme nella strategia regionale sui rifiuti e che si tratta di un argomento che invece risulta essere importantissimo e che condiziona l’economia di ogni Regione.
Tucci contesta anche la promessa del presidente Giani di una riduzione del 20% delle tariffe per famiglie e imprese: “Non c’è nessun dato che possa suffragare questa sua ipotesi. L’idea di tutti è che la Tari aumenterà anche perché i costi di questo aggeggio saranno proibitivi”.
Infine, l’attacco al Movimento 5 Stelle e alla permanenza di Barontini in Giunta: “Viene in Consiglio regionale e parla di rifiuti zero e poi vota a favore. Il Movimento 5 Stelle ancora una volta ha dimostrato la sua inconsistenza politica”.