Maestà e Buongoverno sotto una nuova luce in compagnia di Philippe Daverio e Paolo Restani

Il critico d’arte ed il celebre pianista ospiti dell’inaugurazione della nuova illuminazione a led modulabile impiegata per la Maestà di Martini ed il ciclo del Buongoverno di Lorenzetti

Dopo un recente importante lavoro di ripulitura, la Maestà di Simone Martini ed il ciclo di affreschi del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti si apprestano ad entrare nel futuro con un sistema innovativo che permetterà di vederli sotto una nuova luce. Giovedì 21 dicembre alle ore 18 è in programma al Museo Civico l’inaugurazione della nuova illuminazione a led modulabile in grado di variare la luce opera per opera, firmato dallo “Studio Consuline” degli architetti Francesco Iannone e Serena Tellini, dell’ingegner Giovanni Antonio Albertin e Daniele Pessotto della società “Albertin & Company” che hanno lavorato su progetti di prestigio in tutto il mondo.

Ad accompagnare l’esibizione, in un concerto per piano solo, sarà il celebre Maestro Paolo Restani che in più di venticinque anni di carriera ha portato la sua arte in molti dei più importanti centri musicali del mondo, su tutti il Teatro della Scala di Milano. A presentare la nuova illuminazione del Museo Civico sarà invece il famoso critico d’arte e scrittore Philippe Daverio.

Il nuovo progetto illuminotecnico presentato da Daverio, su cui il Comune di Siena ha investito 300.000 € interamente coperti dal MiBACT, si basa sul “Monza Method” applicato in primis nella Cappella Zavattari di Monza per la illuminazione dei cicli pittorici dedicati alla Regina Teodolinda, prima di  essere utilizzato anche alla Galleria Carracci, a Palazzo Farnese e a Santa Maria Antiqua, nei Fori Imperiali ed alle Scuderie del Quirinale a Roma. E’ previsto inoltre il recupero di otto antichi lampadari in ferro battuto già presenti nelle sale del Museo civico fino al 1992, che verranno restaurati dalla bottega di Laura e Alessandro Brocchi.

Secondo il sindaco di Siena Bruno Valentini questi lavori rientrano in “una progettualità più ampia che riguarda l’intero Palazzo Pubblico, che già ha visto il restauro di parte del tetto per 300mila euro e lo stanziamento di quasi 500mila euro per la manutenzione delle finestre e dei portoni. Con la nuova illuminazione, cambierà in meglio il modo di ammirare e godere delle nostre opere d’arte, rendendo l’esperienza di visitare il museo molto più coinvolgente e suggestiva.”

 

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