Mafia Capitale, Gaudenzi: “Filippo Macchi ha ucciso Diabolik Piscitelli”

La Repubblica riporta le rivelazioni choc ai pm. L’omicidio, per “lo zoppo”, a causa di un affare legato ad oro grezzo finito male

Nuova puntata di Mafia Capitale, e del suo sottobosco di storie criminali ed affari. Secondo quanto riporta La Repubblica, fra le dichiarazioni rilasciate in carcere ai pm da Fabio Gaudenzi, “lo Zoppo”, in attesa di un nuovo incontro con la Procura, ce ne è una davvero sconvolgente: a uccidere ad agosto l’ultras della Lazio Fabrizio Piscitelli, “Diabolik”, sarebbe stato Filippo Maria Macchi, l’ex dg della Mens Sana 1871, vittima di usura nel maxiprocesso di Mafia Capitale. Un omicidio commesso, sempre secondo quanto affermato dallo Zoppo, a seguito di un affare andato male, da tre quintali d’oro. Affermazioni pesanti – quelle riportate da La Repubblica –  al vaglio dei magistrati. Macchi è considerato un testimone chiave del processo, attraverso il quale può essere consolidata l’accusa di associazione a delinquere a carico di Carminati e soci. L’ex dirigente della Mens Sana non si è presentato due volte in aula a testimoniare, prima a causa di un incontro di lavoro, poi per la morte di un parente. Successivamente negò di essere stato vittima di usura, ritrattando.

Stando al racconto di Gaudenzi, – continua l’articolo de La Repubblica –  Macchi propose un affare sicuro in Africa, legato all’acquisto di oro grezzo. Ad anticipare il denaro fu Carminati. Macchi e Gaudenzi sarebbero partiti per l’Africa soggiornandoci 4 mesi, l’oro fu depositato in una banca a Dubai, ma Gaudenzi non vide un euro e Macchi sparì. Lo fece cercare da alcuni suoi amici, uno era Piscitelli, e fu avvistato anche a Siena mentre assisteva alle partite della Mens Sana. Il giorno primo della sua morte, Diabolik informa Gaudenzi di averlo visto ad Anzio, sulla sua barca. E’ a questo punto che Macchi – per Gaudenzi – l’avrebbe eliminato.

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