Mistero David Rossi: a Quarto Grado l’intervista al nuovo “supertestimone”

Parla Massimo De Luca, il pusher di cocaina della Siena Bene

Si torna a parlare del caso David Rossi a Quarto Grado, su Rete4. Al centro i timori di Rossi per possibili coinvolgimenti personali in faccende scomode, come affermato negli interrogatori dagli ex vertici Mps Viola e Profumo, e gli eventuali collegamenti con il mondo dei festini, di cui si afferma l’esistenza di alcuni video che inquadrano personaggi noti a Siena in situazioni poco ingessate. Quarto Grado poi intervista un personaggio, considerato dalla Procura di Genova, che indaga proprio sul filone dei festini, un “supertestimone”, ovvero Massimo De Luca: “Ho fatto il pusher di cocaina, cominciando nel 1995 e finendo il 10 marzo 2014, quando ho ricevuto l’avviso di garanzia dalla squadra antidroga – ha detto – Ho lavorato per clientele top, della Siena bene: ho portato in città circa 150 kg di coca”. Il traffico si interrompe nel 2013 quando un pusher viene sorpreso a smerciare 10 grammi di cocaina a un 50enne amico e cliente di De Luca, che secondo il suo racconto, era arrivato a comprare 12mila euro di stupefacenti al mese, che poi distribuiva ai festini gay cui partecipava. De Luca successivamente viene portato in Questura, gli viene sequestrato un arsenale: una Beretta che portava con sè, un fucile di precisione da cecchino, un pugnale di 26 centimetri, materiale per tagliare la droga e un’agenda con almeno 1000 numeri di telefono e nomi. “Perchè ho potuto agire a lungo indisturbato? Ero un intoccabile finchè non è caduto il sistema Mps, grazie alla clientela che avevo”.