Montalcino: “Inchiostro 2020”, terzo appuntamento alla scoperta dei vini e della storia del territorio

Conferenze, visite tematiche accompagnate da letture, performances musicali e assaggi dei vini del territorio, promosse dal Comune di Montalcino assieme all'Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d'Elsa e Montalcino, al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e con l'organizzazione di Opera Civita

Importante avamposto della Repubblica di Siena, Montalcino che, soprattutto nel Trecento, visse un periodo di notevole sviluppo economico grazie al fiorire di arti e corporazioni, ebbe in seguito un ruolo cruciale nella difesa della Libertas, costituendo l’ultimo baluardo dello stato senese. Come è noto, dopo la caduta effettiva della città di Siena infatti, avvenuta nel 1555, le più alte istituzioni dello Stato si ritirarono a Montalcino dove la Repubblica visse per altri quattro anni, fino al 1559; in questi anni si coniò anche moneta su cui era riportata appunto l’immagine della Vergine la cui protezione si esplicitava nel motto, ‘TUO CONFISI PRAESIDIO’.

Questo il titolo del terzo appuntamento di Inchiostro 2020, una serie di conferenze, visite tematiche accompagnate da letture, performances musicali e assaggi dei vini del territorio, promosse dal Comune di Montalcino assieme all’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e con l’organizzazione di Opera Civita.

Sabato 10 ottobre alle ore 15:00 dal chiostro del Museo partirà un’escursione per le vie arroccate del paese, alla scoperta dei luoghi più significativi della Repubblica di Siena in Montalcino, a cura di Mario Pianigiani, storico montalcinese ‘DOCG’.

Da Palazzo Pieri, sede, durante la Repubblica di Siena in Montalcino, della guarnigione francese capitanata da Biagio di Monluc, la visita proseguirà verso la chiesa di Sant’Egidio, detta de’ Senesi, fino alla Fortezza, roccaforte costruita subito dopo l’ingresso effettivo di Montalcino nella Repubblica di Siena. Dopo aver costeggiato le mura castellane, Pianigiani guiderà i partecipanti all’interno del santuario della Madonna del Soccorso, patrona della città; il percorso proseguirà poi fuori Porta Burelli, dove sarà possibile visitare la chiesa della Madonna delle Grazie per poi risalire verso Piazza del Popolo dove, nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale Storico è custodito l’antico sipario del Teatro degli Astrusi, dipinto dal Maffei e raffigurante l’arrivo degli esuli senesi a Montalcino.

Al ritorno nel chiostro alle ore 17:00 il professor Giovanni Mazzini, storico senese e commentatore del Palio di Siena durante le dirette RAI, terrà una conferenza dal titolo Gli esuli senesi e la Repubblica ritirata in Montalcino.

Introdotto dal prof. Gerardo Nicolosi (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali – Università di Siena), Giovanni Mazzini parlerà dunque delle vicende degli esuli senesi, che raggiunsero Montalcino nel 1555 per continuare, insieme alle truppe del re di Francia, la lotta contro l’impero di Carlo V, nella speranza di riconquistare la patria. Cominciò così l’epopea della “Repubblica di Siena ritirata in Montalcino”, che con alterne fortune continuò a combattere nella parte che restava indipendente dell’antico Stato di Siena, fino alla resa finale del 1559. La storia di Montalcino si intrecciò dunque con la grande Storia europea, ma anche, in modo ancora enigmatico, con la storia delle Contrade senesi.

Alla fine della conversazione, nel chiostro, grazie al Consorzio del Brunello di Montalcino, sarà possibile degustare i preziosi vini del territorio.