Morte David Rossi, il presidente della commissione d’inchiesta: “Predisposte nuove perizie”

“Ci sono evidenti smagliature nelle inchieste penali aperte e poi archiviate sulla morte di David Rossi"

“Ci sono evidenti smagliature nelle inchieste penali aperte e poi archiviate sulla morte di David Rossi. Da ultimo, la questione appena emersa della data di creazione della mail di Rossi, successiva alla morte. Se in sede peritale trovasse conferma, getterebbe un’ombra inquietante sulla vicenda. Va detto però che la segretaria di Viola ha detto di aver letto e stampato tale mail il 4 di marzo. L’audizione del colonnello dell’Arma Aglieco ha fornito elementi meritevoli d’approfondimento. Le carte, in parte secretate, le abbiamo trasmesse alla procura di Genova, competente per i reati che riguardano i magistrati in servizio a Siena, alla procura generale della Cassazione per eventuali profili disciplinari e al Csm per valutazioni di compatibilità ambientale”. Lo ha detto Pierantonio Zanettin, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, in un’intervista al quotidiano Avvenire.

“Sulla dinamica della caduta dalla finestra – ha aggiunto -, la ricostruzione contenuta nelle perizie richieste dai pm di Siena non appare del tutto convincente. Perciò, abbiamo affidato ai reparti speciali dei Carabinieri il compito di svolgere una nuova e articolata perizia. Il Ros riesaminerà i tabulati telefonici e il traffico sulle celle della zona dove è deceduto Rossi. Il Ris ricostruirà la dinamica della caduta e il Racis passerà al setaccio le memorie di cellulari, tablet e computer, compresa la questione della mail appena emersa. Inoltre, abbiamo incaricato come consulenti due magistrati di vaglia, gli ex procuratori Roberto Alfonso e Carlo Nordio, e affidato a un collegio medico-legale di tre esperti il compito di affiancare il Ris, per valutare la compatibilità delle lesioni riscontrate sul corpo di Rossi con le modalità di caduta”.