Morte sul lavoro, Seggiani: “È inaccettabile. Una sconfitta per un Paese intero”

La tragedia accaduta in provincia di Pistoia porta nuovamente all'attenzione il tema della sicurezza sul luogo di lavoro

Una tragedia che ha fatto molto discutere quella avvenuta in una azienda tessile di Montemurlo (Pistoia), dove una giovane madre di 23 anni ha perso la vita intrappolata in un macchinario tessile. Un incidente sul lavoro, una delle tante, troppe, morti bianche che continuano ad accadere nonostante il progresso anche nel campo della sicurezza.

“È una sconfitta per il sistema lavoro, per un Paese intero”. Sono dure le parole del segretario CGIL Fabio Seggiani nel commentare la vicenda. “Sono numeri inaccettabili, situazioni non più tollerabili. Siamo nel 2021 e una giovane mamma 23 muore tra gli ingranaggi di un laboratorio tessile come negli anni ’50. È una cosa inaccettabile”.

“Se il numero degli infortuni non viene messo in correlazione con le ore lavorate rimangono numeri che hanno poco senso – prosegue Seggiani – Quante ore si lavorano è attinente a una valutazione sui numeri degli infortuni. Sono tre le cose importanti da fare: formazione preventiva e continua dei lavoratori, ovvero avere la consapevolezza dei rischi che ci sono sul posto di lavoro; il rispetto del decreto legge 81 sulla sicurezza e i controlli che devono essere effettuati; e infine che si smetta di considerare la sicurezza come un costo, ma come un investimento, non solo economico ma sulla vita delle persone”.