Mps, "Banda del 5%": Corte di Appello dichiara l'intervenuta prescrizione dei reati

Si chiude la vicenda giudiziaria legata a uno dei casi più controversi al tempo della bufera Mps: gli 11 imputati erano stati già tutti assolti in primo grado

Di Redazione | 12 Dicembre 2020 alle 8:30

Mps, "Banda del 5%": Corte di Appello dichiara l'intervenuta prescrizione dei reati

Si chiude la vicenda giudiziaria legata alla nota “banda del 5%”, uno dei casi più controversi fra quelli che hanno travolto banca Monte dei Paschi. I giudici della Corte di Appello di Firenze hanno dichiarato l’intervenuta prescrizione dei reati oggetti del processo. Dopo l’assoluzione in primo grado degli undici imputati nel luglio 2019, poiché il fatto non sussiste, non ci sarà dunque un pronunciamento in Appello, a seguito del ricorso presentato dalla Procura. Si contestava l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, in relazione a una serie di presunte creste milionarie su affari del Monte dei Paschi, legati ad acquisti di prodotti finanziari negli anni 2008 e 2009. Le motivazioni della sentenza emessa dal Tribunale di Siena, però, hanno stabilito, di fatto, la non esistenza della banda e la liceità delle operazioni di finanza.

Nella giornata di ieri si doveva discutere le eccezioni – su questioni di improcedibilità e di ammissibilità del ricorso in appello del pm – sollevate dagli avvocati Stefano Cipriani e Filippo Dinacci (legali dell’ex capo dell’area finanza finanza Mps Gianluca Baldassarri), alle quali si sono associate anche tutte le altre difese. La Corte, dopo essersi in camera di Consiglio, ha però d’ufficio dichiarato l’intervenuta prescrizione dei reati, chiudendo di fatto la partita.

C.C



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