Mps, sette nuovi indagati per i crediti deteriorati

Coinvolti anche tre ex presidente e l'ex ad Morelli

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Sette nuovi indagati per l’inchiesta dei crediti deteriorati di Banca Mps. Tra le persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Milano gli ex presidenti Massimo Tononi, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti e l’ex amministratore delegato Marco Morelli. L’indagine riguarda la non corretta contabilizzazione dei crediti. Risultavano già iscritti nel registro gli ex vertici Profumo, Viola e Salvadori, indagati per falso in bilancio.

Nel 2019 il gip Guido Salvini aveva rigettato la richiesta di archiviazione proposta da altri magistrati milanesi, i caricando i periti di verificare la corretta contabilizzazione delle rettifiche risultanti da tre ispezioni, tra il 2012 e il 2017, di Banca d’Italia e Bce. Dall’ispezione era emerso che tra il 2012 e il 2015 non aveva contabilizzato nei propri bilanci rettifiche complessive sui crediti per 11,42 miliardi.

Nel frattempo, gli altri tre pm, che si erano occupati precedentemente dell’inchiesta, risultano indagati a Brescia per omissione di atti d’ufficio.



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