Museo del Palio, Valentini: “Nessuna sovrapposizione con le Contrade”

Il primo cittadino parla del Museo del Palio in consiglio comunale

Maria Isabella Becchi e Alessandro Piccini (Gruppo Nero su Bianco) hanno presentato un’interrogazione consiliare sul Museo del Palio. Nel particolare, come ha evidenziato Becchi “l’Amministrazione ha disposto la riattivazione del percorso per la realizzazione del Museo negli spazi dei Magazzini del sale a Palazzo Pubblico nonostante sembri che il Magistrato delle Contrade, nella riunione del 10 maggio scorso, avrebbe deliberato di non collaborare alla realizzazione del progetto considerandolo un inutile duplicato rispetto ai Musei delle 17 Contrade; così come non si sarebbe espresso favorevolmente il Consorzio per la Tutela del Palio”. La consigliera, ritenendo <“inadeguata la somma di 75mila euro stanziata dalla Giunta per terminare l’allestimento del Museo”, ha fatto presente che “si sarebbero diffuse voci in base alle quali l’Amministrazione sarebbe intenzionata a ricorrere a finanziamenti privati ai quali, poi, verrebbe data la conduzione del Museo. Logiche commerciali completamente avulse dalla realtà delle Contrade e del Palio” e ha chiesto il motivo per il quale “si vorrebbe portare avanti questa iniziativa nonostante la ferma opposizione delle Contrade che, in questa città, rappresentano le sole depositarie della storia, memoria e usanze del Palio. Se intende ritornare sula decisione presa ed attenersi alla volontà del mondo contradaiolo e, in caso negativo, dove si intendano reperire le risorse finanziarie necessarie a completare l’opera. Infine, come e da chi verrà gestito il Museo”.

“L’idea di un Museo del Palio – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – non è di questa amministrazione, bensì di lunga data. E’ un progetto che, pertanto, doveva essere aggiornato e per questo abbiamo costituito una Commissione di esperti. Conto sul fatto che nel proseguo arrivi, attraverso il Magistrato, la collaborazione fattiva delle Contrade perché tra la nostra progettualità e i Musei delle Contrade non c’è né concorrenza né sovrapposizione. Il nostro obiettivo è riempire un “vuoto” he altrimenti verrebbe coperto da altri. L’intenzione dell’Amministrazione, infatti, è quella di fornire conoscenza e risposte approfondite al bisogno di conoscenza di milioni di persone che visitano la nostra città e, dalla visita a questo spazio il rimando ai territori di Contrada dove potranno ricevere altri specifici approfondimenti, perché il racconto delle Contrade deve essere fatto dalle Contrade stesse attraverso i loro straordinari Musei”.

“Un luogo – ha proseguito – per il quale il nome non è stato ancora definito, ma dove poter capire cosa è veramente il Palio, e da quanto già emerso da parte dell’assessore alla Cultura e dagli esperti al lavoro, tanti sono i contenuti già individuati e in grado di appassionare sia gli stessi senesi sia i turisti”.

“Con la delibera assunta nel mese di maggio – ha concluso il primo cittadino – è stato stabilito di riattivare il percorso per la realizzazione del Museo negli spazi dei Magazzini del Sale e delle attuali Sale dei Costumi, confermando l’indispensabile necessità del più ampio coinvolgimento delle Istituzioni senesi e della cittadinanza a tutte le fasi di impostazione, realizzazione e comunicazione del progetto. Alla fine dell’estate inizierà, infatti, un processo di partecipazione perché il progetto deve essere aperto al coinvolgimento della città. Per la redazione dello studio di fattibilità si è deciso di attingere ai fondi ministeriali stanziati per la Capitale Italiana della Cultura per 75mila euro, mentre la realizzazione ci avvarremo del project financing, ma sarà il Comune a tenere le redini e il privato si atterrà a quanto deciso dall’Amministrazione Comunale. Quando renderemo noti i primi step spero di coinvolgere il Magistrato nel processo di progettazione”.

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