Una stagione che ha riportato il pubblico a teatro, una città che “ha ritrovato il desiderio di emozionarsi insieme” e una nuova estate pronta a trasformare Siena in un grande palcoscenico diffuso. Ospite della trasmissione “Sette Giorni” su Siena TV, Vincenzo Bocciarelli ha tracciato un lungo bilancio umano, artistico ed economico della stagione appena conclusa, presentando anche il cartellone di “Sboccia l’Estate” 2026.
“Il mio sogno era vedere le persone felici, appagate, attraversate dagli spettacoli – ha raccontato –. È stata un’esperienza umana straordinaria. Sento tantissimo amore da parte della città e il teatro serve proprio a questo: creare connessione, emozione, condivisione”.
“Sboccia l’Estate” trasformerà Siena in un teatro a cielo aperto
Il direttore artistico ha aperto l’intervista parlando subito del nuovo cartellone estivo, che partirà il 21 giugno con “Il Flauto Magico” di Wolfgang Amadeus Mozart ai Teatri dei Rinnovati. “Partiamo nella notte del solstizio d’estate, la notte per antonomasia legata alla musica, al teatro e alle arti dionisiache – ha spiegato Bocciarelli –. Sarà un’apertura speciale anche per me perché firmerò la regia del Flauto Magico insieme al Conservatorio Rinaldo Franci e a Philogen”. Tutti gli eventi saranno gratuiti. “È un grande dono che l’amministrazione comunale vuole fare alla città – ha sottolineato –. Un grande sforzo per permettere a tutti di vivere Siena attraverso il respiro dell’arte”.
L’occhio simbolo della nuova stagione: “Lo sguardo che cerca bellezza”
Dopo il fiore e le mani delle passate stagioni, il simbolo di “Sboccia l’Estate” 2026 sarà l’occhio. “L’anno scorso erano le mani, il fare, il creare. Quest’anno è l’occhio che ammira, che scruta, che si abbandona alla bellezza dell’arte – ha raccontato –. Ho voluto costruire una proposta variegata ma con un filo narrativo preciso, perché il pubblico ha bisogno di sentirsi accompagnato dentro un percorso immersivo”. Una visione che attraverserà tutta la programmazione estiva tra Piazza San Francesco, Piazza del Campo, Piazza Jacopo della Quercia e Fonti di Pescaia.
Shakespeare, Tina Turner, comicità e spiritualità
Il cartellone unirà generi molto diversi. “Ci saranno Shakespeare, Tina Turner, danza contemporanea, comicità, Siena Jazz, spiritualità – ha spiegato Bocciarelli –. Cerco sempre di ascoltare il pubblico, capire di cosa abbia bisogno. C’è il momento del sorriso ma anche quello della riflessione”. Tra gli eventi più attesi “Sogno di una notte di mezza estate” diretto da Daniele Salvo in Piazza del Campo e il musical dedicato a Tina Turner con Roberta Bonanno. Ampio spazio anche alla sinergia con Siena Jazz. “Con Massimo Mazzini abbiamo costruito una collaborazione molto bella – ha detto –. Vogliamo dare un esempio concreto di cooperazione culturale”.
“Il teatro è diventato una casa per i senesi”
“A Siena si è risvegliata la voglia di teatro – ha spiegato Bocciarelli –. Lo abbiamo visto dai sold out, dagli incontri con il pubblico, dall’affetto delle persone. Il mio sogno era proprio questo: far sentire il teatro una casa”. E ancora: “Il teatro non serve a compiere voli intellettualistici. Serve a creare dialogo, respiro, connessione con qualcosa di più grande. Nasce tutto da lì, come nella tragedia greca”.
Il bilancio economico: “Numeri importanti per un teatro comunale”
Nel corso della trasmissione Bocciarelli ha affrontato anche il tema dei costi della stagione teatrale. “Un grandissimo traguardo, e non lo dico io ma i numeri – ha dichiarato –. Ad oggi abbiamo registrato 561.121 euro di incassi a fronte di 723.758 euro di spese di cachet. Considerando inoltre i 120mila euro di sponsor che il sottoscritto è andato a cercare uno a uno, la differenza reale tra incassi e cachet si riduce a circa 42mila euro”. Bocciarelli ha poi spiegato che attorno a una stagione teatrale esiste una macchina organizzativa molto complessa, spesso invisibile al pubblico. “Quando si apre un teatro si attivano inevitabilmente tantissimi costi – ha spiegato –. Ci sono montaggi e smontaggi molto impegnativi, i bilici che trasportano scenografie e materiali, i vigili del fuoco, la sicurezza, la Siae, il personale tecnico, il servizio di accoglienza e tutta la macchina del welcome teatrale. Sono costi necessari per garantire qualità e sicurezza”.
Il direttore artistico ha inoltre voluto sottolineare l’impatto economico che le compagnie producono sulla città durante tutta la stagione. “C’è anche tutto l’indotto che spesso non viene considerato – ha aggiunto –. Ogni settimana arrivano compagnie composte mediamente da 10-15 persone tra attori, tecnici, sarte e staff. Dormono negli alberghi, mangiano nei ristoranti, frequentano bar e negozi. È un indotto costante che parte da ottobre e arriva fino alla primavera e che coinvolge tantissime attività della città”. Infine il bilancio personale dell’esperienza: “Per ciò che riguarda la mia missione di direttore artistico mi ritengo davvero molto soddisfatto”.
L’appello agli universitari: “Il teatro parla a voi”
Bocciarelli ha poi aperto un tema che gli sta particolarmente a cuore: il coinvolgimento degli studenti universitari. “Sono rimasto colpito dal fatto che spettacoli di grande valore come quelli di Gabriele Lavia o il Molière diretto da Andrée Ruth Shammah non abbiano avuto la stessa risposta che hanno avuto in altre città – ha detto –. A Roma o Bari erano pieni di giovani. E allora mi sono chiesto: dove sono gli universitari di Siena?” Per questo il direttore artistico ha annunciato nuovi progetti insieme all’Università di Siena. “Ho incontrato il rettore Roberto Di Pietra e abbiamo iniziato a ragionare su iniziative dedicate agli studenti. Il teatro deve tornare a essere vissuto dalle nuove generazioni”. E ha ricordato anche la politica dei prezzi. “Per tutti gli studenti di ogni ordine e grado il biglietto è a 10 euro e continuerà ad esserlo”.
“La cultura è il cuore pulsante di una città”
Nel finale dell’intervista Bocciarelli ha ribadito il valore culturale e sociale del teatro. “Il compito di una città è mantenere vivo il sacro fuoco dell’arte – ha dichiarato –. Il teatro è il cuore pulsante di una comunità: è il luogo dove si riflette, si cresce e si condivide”.
Uno sguardo già rivolto alla prossima stagione
Infine una piccola anticipazione sul prossimo cartellone invernale. “Il 15 giugno presenteremo la nuova stagione a Roma – ha annunciato –. Posso dire soltanto che ci sarà un debutto nazionale molto importante che siamo riusciti a strappare ad altre grandi città italiane”. E poi il sorriso finale rivolto al pubblico senese: “Continueremo a costruire un bellissimo racconto”.