Il Premio Nobel per l’Economia 2024 James A. Robinson protagonista questa mattina all’Università di Siena per la nona edizione della Hahn Lecture, l’iniziativa promossa dal Dipartimento di Economia Politica e Statistica in memoria del grande economista Frank Hahn.
Nell’Aula Romani della sede universitaria di San Francesco, Robinson ha tenuto la lectio magistralis dal titolo “Why I’m not a Monetarist”, richiamando studenti, docenti e studiosi per un confronto sui temi della capacità dello Stato, delle istituzioni e del loro ruolo nello sviluppo economico e sociale.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del rettore Roberto Di Pietra, che ha sottolineato il valore della presenza a Siena di uno dei più influenti economisti contemporanei.
“Siamo contenti di ospitare ancora un altro Premio Nobel a Siena – ha dichiarato Di Pietra – in questo caso James Robinson, che ci propone una visione davvero interessante e particolare. Già ieri, in occasione della Giornata della Ricerca, ci ha parlato di ‘wealthing people’, un modo diverso per ragionare su ciò che genera ricerca nelle società. Oggi ci parla della relazione che le istituzioni sociali possono avere nel creare valore all’interno della società”.
Il rettore ha poi ricordato il significato della Hahn Lecture nel percorso accademico dell’Ateneo: “Credo che sia un momento importante di confronto. Si inserisce nel ricordo di Frank Hahn e delle lectures che ogni anno abbiamo ripreso a tenere per ricordare la figura di questo importante studioso che è stato a Siena per diversi anni nell’allora Facoltà di Economia Richard Goodwin. Siamo davvero contenti di poter proseguire in questo percorso con il contributo di ospiti così importanti che arrivano a Siena e scambiano con noi opinioni di grande valore”.

Nel suo intervento, Robinson ha spiegato i temi centrali della lezione, partendo proprio dal legame con Frank Hahn, figura che ha segnato anche il suo percorso personale e scientifico.
“Il punto che affronto è quello che nelle scienze sociali definiamo ‘capacità dello Stato’ – ha spiegato Robinson – cioè di come lo Stato riesce a mettere in pratica le proprie politiche e delle modalità con cui lo fa. Voglio inoltre ricordare Frank Hahn, grande teorico dell’economia a cui questa lecture è dedicata. Da studente seguii alcune sue lezioni e una volta mi offrì anche un lavoro: ho sempre apprezzato profondamente il suo pensiero”.
Il Nobel ha quindi illustrato l’approccio della sua più recente ricerca: “Mi sono concentrato sul tentativo di comprendere come la capacità dello Stato possa incidere sullo sviluppo delle società. Lo farò attraverso ricerche condotte in Corea del Sud, Ruanda e nell’Inghilterra del XIX secolo”.
Studioso di fama mondiale e docente alla University of Chicago, Robinson ha costruito gran parte della propria attività scientifica attorno al rapporto tra istituzioni politiche, potere e prosperità economica, diventando uno dei riferimenti internazionali più autorevoli nell’analisi delle cause delle disuguaglianze tra Paesi e dei processi di sviluppo.