Sulla vicenda del mediatore culturale arrestato a Siena interviene anche il movimento civico e politico Patto per il Nord Siena. Attraverso una nota ufficiale, la lista esprime forte preoccupazione per la gravità di quanto emerso dall’indagine e accende i riflettori sulla gestione della sicurezza e del decoro urbano in città, invocando una stretta sui controlli e un freno al degrado nelle aree pubbliche.
Di seguito pubblichiamo la nota integrale di Patto per il Nord Siena:
“L’arresto di un mediatore culturale che operava proprio nell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena è un fatto gravissimo. Se le accuse saranno confermate, ci troveremmo di fronte a chi avrebbe sfruttato un ruolo delicatissimo per favorire, dietro compenso, il rilascio di permessi di soggiorno a persone prive dei requisiti. È l’ennesimo episodio che dimostra come il sistema dell’immigrazione abbia bisogno di controlli ancora più rigorosi e di tolleranza zero verso chi alimenta illegalità e sfruttamento. A Siena cresce un’emergenza che è ormai sotto gli occhi di tutti: accampamenti improvvisati in giardini pubblici e parcheggi coperti, degrado, occupazione di spazi pubblici e una pressione sempre maggiore sul territorio. Sono situazioni che non possono essere considerate normali e che richiedono risposte immediate. Un plauso va all’Ufficio Immigrazione e alla Squadra Mobile, il cui lavoro investigativo ha permesso di portare alla luce questa vicenda, dimostrando l’importanza di controlli costanti e approfonditi. Accoglienza non può significare assenza di controlli. In Italia e a Siena deve restare chi ha davvero diritto di esserci; chi non possiede i requisiti previsti dalla legge deve essere allontanato. Legalità, sicurezza e rispetto delle regole devono tornare al centro dell’azione delle istituzioni”.